Vi proponiamo oggi un articolo del Corriere della Sera a firma di Goffredo Buccini in cui si denuncia la tendenza ad etichettare le vittime in base all’appartenenza politica. Il sangue non ha un partito! Dalla faglia nella coscienza nazionale a aperta a Macerata torna a manifestarsi una cattiva abitudine che si sperava in via di guarigione: etichettare politicamente le vittime, brandirle come vessilli.

 

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments