LA PAROLA DI DIO
Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,22-25)
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, esser messo a morte e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina sé stesso?

MEDITIAMO
Pietro ha appena annunciato la sua fede in Gesù: “Il Cristo di Dio”. Per lui questa certezza è garanzia di vita e di riuscita. Gesù sarà un uomo di successo e con lui i suoi amici, questo è il suo pensiero. Ma proprio in questo momento Gesù inizia a parlare della sua passione e della sua morte e proclama il suo messaggio più paradossale. La vera vita non può nascere che dal ribaltamento del desiderio dell’uomo di garantirsi da solo la propria esistenza. Solo chi si affida a Dio e sa vivere tutta la vita come dono generoso guadagna la salvezza e già fin d’ora una pienezza di vita nel bene.

UNA PAROLA DI LUCE
L’innocenza dei bambini è la più grande gloria di Dio. (C. Péguy)

UNA STORIA PER RIFLETTERE
Il giorno dopo aver creato il mondo, il Signore tornò a guardare la sua Creazione. C’era qualche ritocco da fare. C’erano dei bei sassi sui greti dei fiumi, grigi, verdi e picchiettati. Ma sotto terra i sassi erano schiacciati e mortificati. Dio sfiorò quei sassi profondi ed ecco si formarono diamanti e smeraldi e milioni di gemme scintillanti laggiù nelle profondità. Il Signore vide i fiori, uno più bello dell’altro. Mancava qualcosa, pensò, e posò su di essi un soffio leggero: ed ecco, i fiori si vestirono di profumo. Un uccellino grigio e triste gli volò sulla mano. Dio gli fischiettò qualcosa. E l’usignolo incominciò a gorgheggiare. E disse qualcosa al cielo e il cielo arrossì di piacere. Nacque così il tramonto. Ma che cosa mai avrà bisbigliato il Signore all’orecchio dell’uomo perché egli sia un uomo? Gli bisbigliò, in quel giorno lontano, in quell’alba remota, tre piccole parole: «Ti voglio bene!». Ogni giorno Dio ti bisbiglia in un orecchio: «Ti voglio bene!». E questo dovrebbe bastarti per essere felice.

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