Venerdì dopo le Ceneri

16 febbraio

LA PAROLA DI DIO
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 9,14-15)

In quel tempo, giunto Gesù all’altra riva del lago, nella regione dei Gadareni, gli si accostarono i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?». 
E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno».

MEDITIAMO
Gesù è contestato in nome di una pratica religiosa: quella del digiuno, non solo dai farisei, ma anche dai discepoli di Giovanni Battista. Neppure loro sfuggono completamente alla tentazione di una religione fatta soprattutto di pratiche ed usanze, determinate in verità da una ansiosa paura di un Dio giudice, sempre pronto a notare i nostri errori. Mancava loro del tutto la scoperta del mondo nuovo che fa irruzione con Gesù. Solo chi vive l’unione con Lui scopre il vero volto di Dio e con tutto il cuore sa vivere con verità, perché vive per amore Suo, anche le più semplici pratiche e le usanze della fede.

UNA PAROLA DI LUCE
Non soltanto siamo tutti nella stessa barca, ma soffriamo tutti dello stesso mal di mare. (G.K. Chesterton)

UNA STORIA PER RIFLETTERE
Un grande asceta, noto in tutto il mondo per la sua grande santità, abitava in una profonda caverna. Sedeva tutto il giorno immerso in profonda meditazione e il suo pensiero era sempre rivolto al Signore. Ma un giorno, mentre il santo asceta stava meditando, un topolino sbucò dall’ombra e cominciò a rosicchiargli un sandalo. L’eremita aprì gli occhi arrabbiatissimo. «Perché mi disturbi durante la meditazione?”; «Ma io ho fame», piagnucolò il topolino. «Vattene via, topastro della malora», sbraitò l’asceta, «come osi infastidirmi proprio mentre cerco l’unione con Dio?». «Come fai a trovare l’unione con Dio», chiese il topolino, «se non riesci neppure ad andare d’accordo con me?». Chi ha orecchi per intendere intenda…

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