Si è tenuta ieri 16 febbraio a Verona l’Assise Generale di Confindustria, sono stati coinvolti 8500 imprenditori, arrivati da tutto il Paese, grande la partecipazione della nostra Regione (100 presenti di cui circa 30 di Confindustria Macerata) gli interventi di proposte e indicazioni di policy sono stati 750, raccolti in 90 documenti con contributi scritti da parte di imprese e di Associazioni.

Il Presidente Boccia ha detto chiaramente: «L’Italia è a un bivio, abbiamo avanti due opzioni: tornare rapidamente indietro, senza che però si riesca ad attivare una rete di protezione sul Paese e in particolare sui titoli del nostro debito pubblico, o andare avanti e aspirare a diventare il primo Paese industriale d’Europa. Confindustria in modo netto sceglie di accettare la sfida e rimanere nel gruppo di testa delle grandi economie mondiali o no guardando al futuro con concretezza e visione. La programmazione economica di imprese e famiglie ha bisogno di stabilità e certezza in un orizzonte temporale di medio termine».

In una fase dove c’è chi invoca più pensioni e chi più spesa pubblica, Confindustria vuole parlare di giovani e lavoro, crescita, riduzione del debito pubblico. Propone un metodo che parta dagli obiettivi, delle vere e proprie missioni-Paese, individua gli strumenti, tiene conto delle risorse, valuta gli effetti, sa modulare l’intensità degli interventi là dove più necessario, in un’ottica di politica economica unitaria per tutto il Paese. La visione di Confindustria è mettere al centro tre concetti chiave: più lavoro, più crescita, meno debito pubblico proponendo tre missioni-Paese, interconnesse tra loro.

Queste tre missioni-Paese sono a portata di mano se si mette in campo, in Italia e in Europa, uno sforzo collettivo per muovere il Paese nella giusta direzione. Serve dunque il coinvolgimento attivo di tre attori: le imprese, L’Europa, le istituzioni nazionali. Con le nostre proposte non solo vogliamo dire cosa va fatto, ma anche come, con quali risorse, e con quali ricadute sull’occupazione, la crescita, il debito pubblico, l’export. Non si tratta dunque di una lista di richieste, ma di un insieme ragionato di interventi su:
investimenti in infrastrutture, formazione, ricerca e innovazione; semplificazione e efficienza; fisco premiale.

Le Assise sono il punto di partenza di un percorso. Nel post-Assise si consoliderà il ruolo di Confindustria in tutte le sedi e livelli attraverso le proposte concrete, le soluzioni e le modalità di implementazione che sosterrà non nell’interesse di un settore produttivo o di una categoria sociale, ma nell’interesse dell’industria italiana, fatta di imprenditori e delle loro famiglie e di lavoratori.

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments