Martedì della prima settimana

20 febbraio

LA PAROLA DI DIO
Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 6,7-15)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: 
Padre nostro che sei nei cieli 
sia santificato il tuo nome; 
venga il tuo regno; 
sia fatta la tua volontà, 
come in cielo così in terra. 
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, 
e rimetti a noi i nostri debiti 
come noi li rimettiamo ai nostri debitori, 
e non ci indurre in tentazione, 
ma liberaci dal male. 
Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

MEDITIAMO
C’è una preghiera, nata dall’angoscia umana, che svela il desiderio di assicurarsi le grazie di un Dio che sfugge al controllo dell’uomo. Dio viene strumentalizzato ed asservito alla nostra volontà. La preghiera di Gesù all’opposto è invece essenzialmente il porsi con fiducia nelle mani del Signore. La sola garanzia che offre all’uomo è il perdono, ma radicato in quello stesso perdono che ognuno deve offrire ai fratelli. In questo modo diventa il grande portale che ci introduce nel mondo della gratuità, dell’amore che si fa dono senza chiedere nulla in cambio, il mondo proprio di Dio.

UNA PAROLA DI LUCE
L’ora di fare il bene è subito. (S. Caterina da Siena)

UNA STORIA PER RIFLETTERE
Quando ero ragazzina, mia madre mi chiese, quale fosse la parte più importante, del corpo! Mi piaceva moltissimo ascoltare musica, come ai miei amici, del resto, e pensai che l’udito fosse molto importante, per gli esseri umani, e risposi: «Le orecchie!». «No!», disse mia madre. «Alcune persone sono sorde, eppure vivono felicemente!». Dopo qualche tempo, mia madre mi rifece la stessa domanda: «Qual è la parte più importante, del corpo umano?». Io, intanto, ci avevo pensato, e credevo di avere la risposta giusta… «Vedere, è meraviglioso, e molto importante, per tutti, quindi devono essere gli occhi!». Lei mi guardò, e disse: «Anche questa volta, non è la risposta giusta… Molti, infatti, sono ciechi, e se la cavano benissimo!». Pensavo che fosse solo una specie di gioco, tra me, e mia madre… Un giorno, tristissimo, per me, morì il mio caro “nonnino”, che amavo tantissimo! Ero distrutta, dal dolore… Quel giorno, mia madre mi disse: «Oggi, è il giorno giusto, perché tu possa capire la risposta, alla domanda… La parte più importante, del corpo, sono le spalle!». Sorpresa, chiesi: «Perché sostengono la testa?». «No!», rispose mia madre. «Perché, su di esse, possono appoggiare la testa gli amici, o le persone care, quando piangono… Tutti abbiamo bisogno di una spalla, su cui piangere, in alcuni momenti, della nostra vita!». Quella volta, scoprii quale fosse la parte più importante, del mio corpo! Perché, in quel momento, quella che aveva bisogno, di una spalla, su cui piangere, ero io…

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments