Sul Fatto Quotidiano a firma di Fabrizio d’Esposito si da notizia di un “librino”, come l’ha chiamato Giovanni Maria Vian, direttore dell’Osservatore Romano, l’organo della Santa Sede, di appena cinquanta pagine. Ma denso e talvolta sorprendente. Si tratta di alcuni discorsi ai giornalisti di papa Giovanni Battista Montini: Paolo VI,i giornalisti e i geroglifici (Edizioni Viverein, pagine 51, euro 5). Allora non esisteva internet e l’ideologia teneva banco anche nelle redazioni, ma le parole montiniane s’adattano alla perfezione a questi cupissimi tempi: “l’arte sublime e difficile” del giornalista si colloca tra due versanti non sempre coincidenti: la verità e l’opinione pubblica.

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