Unimc. Avviato il confronto tra «saperi»: la filosofia conquista imprenditori e neuroscienziati

Al via all’Università di Macerata l’incontro internazionale “Multifocal approach. La realtà ama nascondersi?”

Il rettore Francesco Adornato e la prof.ssa Arianna Fermani

Con i saluti del rettore Francesco Adornato e del direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Carlo Pongetti ha preso il via ieri pomeriggio, mercoledì 28 febbraio, l’incontro internazionale “Multifocal approach. La realtà ama nascondersi?” organizzato dall’Università di Macerata in collaborazione con la Politecnica delle Marche e la Società Filosofica Italiana, sezione di Macerata, con il patrocinio del Comune per il coordinamento scientifico di Arianna Fermani, Maurizio Migliori, e con la preziosa collaborazione di allievi, dottorandi e cultori della materia della “Scuola di Macerata”.

Il convegno segna l’avvio ufficiale di un progetto di ricerca e studio che parte dall’Università di Macerata e coinvolge molteplici partner, per realizzare un fertile incontro e confronto di saperi, tra scienze della natura e scienze dello spirito, su tematiche anche di estrema attualità. “I filosofi antichi – spiega Arianna Fermani – ci hanno lasciato una grande ricchezza, utile per comprendere il nostro mondo e il tempo in cui viviamo: ci insegnano a indossare un paio di occhiali con lenti multifocali per poter osservare la realtà da prospettive e punti di vista sempre diversi e sempre in mutamento. Da qui nasce l’approccio multifocale, o “multifocal approach”. Gli incontri saranno ospitati, per i primi tre giorni, dalla Biblioteca Comunale “Mozzi Borgetti” di Macerata e sabato dall’Auditorium Unimc in via Padre Matteo Ricci.

Il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Carlo Pongetti e la prof.ssa Arianna Fermani

Sono previsti oltre trenta relatori, provenienti da tutta Italia oltre che da Argentina, Turchia e Brasile, specializzati in campi solo apparentemente lontani, come la medicina, la farmacologia, la neurobiologia e l’informatica da una lato, la filosofia, la psicologia, la sociologia e la letteratura dall’altro. Il metodo di approccio multifocale sarà indagato a partire dalla filosofia antica per poi applicarlo a temi quali la politica attuale, la struttura della memoria, la sicurezza sociale in relazione al carcere, l’intelligenza artificiale e i Big Data, le strategie decisionali.

Un focus particolare sarà dedicato al mondo dell’impresa, con la tavola rotonda “Multifocal e imprenditoria: guardare il futuro costruendo scenari con nuovi paradigmi” che, nel pomeriggio del 2 marzo, riunirà insieme Mascia di Prima dell’azienda farmaceutica Angelini, Emanuele Frontoni docente di informatica della Politecnica delle Marche, Roberto Mancini, docente di filosofia teoretica dell’Università di Macerata, Stefania Monteverde, assessore alla cultura e vicesindaco del Comune di Macerata, Gianni Niccolò, direttore di Confindustria Macerata, Valerio Placidi di Grottini Lab, e Mario Ronchetti di Atena Informatica.
Il prossimo passo del progetto sarà la creazione di una piattaforma di lavoro telematica per elaborare ulteriormente questa chiave di interpretazione basata sul “Multifocal approach”. La piattaforma sarà continuamente incrementata, dovrà funzionare anche come momento di divulgazione dei risultati della ricerca, dei convegni e delle pubblicazioni.

“Il Multifocal approach – conclude la professoressa Fermani – muove dalla considerazione che, a fronte di una realtà complessa e complicata, fatta di quasi infiniti intrecci, occorre assumere un atteggiamento multifocale, tentando di cogliere un oggetto nella sua complessità, guardandolo da tutti i punti di vista possibili, sempre aperti anche alla possibilità che si dia un nuovo senso, una nuova relazione”.

La Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi-Borgetti di Macerata
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