UNIMC. Un convegno sul giornalismo costruttivo in ricordo di Maria Grazia Capulli

Mercoledì 7 marzo alle ore 10 si svolgerà all’Università di Macerata un convegno su “Il giornalismo costruttivo al tempo delle fake news”, che apre un percorso di riflessione critica sui nuovi scenari del mondo dell’informazione su cui sta lavorando il Dipartimento di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali.

Questo primo incontro sarà dedicato alla memoria di Maria Grazia Capulli, prematuramente scomparsa meno di tre anni fa. La giornalista, volto noto del Tg2, con la rubrica televisiva “Tutto il bello che c’è” ha rappresentato, in Italia, uno dei primi esempi di giornalismo costruttivo, quel giornalismo, cioè, che predilige evidenziare gli aspetti positivi e le soluzioni, piuttosto che denunciare solamente i problemi o le vicende negative. Per questo sarà presentato anche il bando di laurea a lei intitolato e fortemente voluto dalla sua famiglia proprio per gli studenti dell’Università di Macerata, dove la Capulli si laureò con lode in lettere classiche.

Dopo i saluti del rettore Francesco Adornato, della direttrice del Dipartimento Elisabetta Croci Angelini e della delegata del rettore alla comunicazione Lucia D’Ambrosi, interverranno Angelo Capulli, fratello della giornalista, Maurizio Blasi, caporedattore del Tg Marche, Luca Mattiucci del Corriere della Sera e direttore de “Il Paese della Sera”, Silvia Vaccarezza, collega e amica di Maria Grazia Capulli. Il convegno si concluderà con la presentazione dell’esperienza di “Cronache Maceratesi Junior” a cura di Paola Nicolini, docente di psicologia dello sviluppo e dell’educazione, Alessandra Pierini, giornalista e ideatrice della testata, Federica Nardi, dottoranda in scienze umane e giornalista.

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