Recanati. I funerali di don Antonio Castellani il 10 marzo a San Flaviano

Don Antonio era un sacerdote di non comune cultura, appassionato di musica e di arte (è stato anche consultore della Rivista di Arte Sacra), ma di una grande modestia. Lucidissimo fino alla fine, è stato sempre accompagnato dall'affetto dei suoi parrocchiani e dei confratelli che gli sono stati vicini fino alla sua serena partenza per il cielo, avvenuta oggi 9 marzo, all'età di ottantotto anni

Avranno luogo domani, sabato 10 marzo, alle ore 11, presso la Concattedrale di San Flaviano a Recanati le esequie di don Antonio Castellani. Don Antonio, nato nella parrocchia della Collegiata a Montelupone il 23 marzo 1930, dopo aver conseguito il diploma di Liceo Classico a Recanati, entra nel Seminario Capranica di Roma, dove ebbe come compagni il card. Ruini, Don Emilio Grasso, fondatore dell’Associazione Redemptor Hominis e altri cardinali e vescovi. Da lì frequenta l’Università Gregoriana dove consegue la Laurea in Filosofia e in Teologia.

Il 10 luglio 1955 viene ordinato sacerdote da Mons. Bignamini, arcivescovo di Ancona, nella Cattedrale di S. Flaviano a Recanati. Tra il 1955 e il 1956 è vicerettore del Seminario Vescovile di Recanati, segretario del Vescovo, cerimoniere. Subito dopo viene inviato come viceparroco a Montecassiano, dove resterà per ventidue anni e si conquista una stima e un affetto che non si spegneranno più. Nel frattempo insegna anche religione nella locale Scuola Elementare e nel 1966-67 è anche Direttore Spirituale nel Seminario di Recanati. Nel 1978 viene nominato a parroco di Santa Maria in Montemorello a Recanati dove rimarrà per trent’anni.

Nel 1987 riceve anche l’incarico di responsabile del locale corso di teologia per laici e dal 1997 quello di Vicario per la pastorale. Nel 2008 lascia la parrocchia, continuando a collaborare con i due successivi parroci finché le energie glielo permettono, cioè fino al nove luglio della scorso anno, quando nella sua ex parrocchia ha celebrato l’ultimo anniversario di ordinazione.

Don Antonio era un sacerdote di non comune cultura, appassionato di musica e di arte (è stato anche consultore della Rivista di Arte Sacra), ma di una grande modestia. Lucidissimo fino alla fine, è stato sempre accompagnato dall’affetto dei suoi parrocchiani e dei confratelli che gli sono stati vicini fino alla sua serena partenza per il cielo, avvenuta oggi 9 marzo, all’età di ottantotto anni.

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