Assemblea Avis Provinciale Macerata. L’assessore Sciapichetti: «Una grande scuola di vita». Ribichini: «Numeri importanti»

L'assise si è svolta l'11 marzo

A destra, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti e, al centro, il presidente provinciale Silvano Gironacci

Consigliere provinciale uscente dell’Avis (leggi qui), Angelo Sciapichetti ha partecipato all’Assemblea dei soci per avere «una boccata d’aria fresca» tornando «a casa». L’assessore regionale ha poi sottolineato come «l’Avis nel tempo è cambiata, migliorata, ma sempre al passo con i tempi». Per Sciapichetti, e lo dice rivolgendosi principalmente ai nuovi eletti del Consiglio direttivo, l’Avis «è una scuola di vita» ed è indispensabile che il rinnovamento si compia senza disperdere quanto di buono è stato fatto negli anni.

Angelo Sciapichetti

Numeri importanti quelli dell’Avis provinciale nonostante il terremoto, con la paura che ha avuto una ripercussione notevole sul mondo del volontariato. «Il rinnovamento passa attraverso la formazione – ha concluso Sciapichetti -, ma c’è bisogno dell’esperienza di uomini come il presidente Gironacci, al quale va tutto il nostro ringraziamento».

Il dott. Giovanni Ribichini

Sull’incidenza dei numeri dell’Avis Provinciale Macerata si trova d’accordo anche il dott. Giovanni Ribichini, direttore del reparto di Medicina Trasfusionale di Civitanova e Macerata, che, ricordando l’impegno del dott. Mario Piani, medico ed ex direttore, fino al pensionamento nel 2016, del Dipartimento di Medicina Trasfusionale della Regione Marche, sono raggiunti «al di sopra di ogni sforzo», visto anche il numero inferiore di unita operative in campo (33 in totale compresi il dott. Michele Lauro e due infermiere) rispetto a quelle impiegate dalle altre Provincie.

«Oltre 22mila donazioni nel 2017 (+3% nel sangue intero, con una diminuzione del 4% nella donazione del plasma) sono un dato enorme – ha affermato Ribichini -, difficile da aumentare con le forze in campo. C’è necessità di medici e di infermieri, oltre che da ottimizzare le chiamate e le uscite verso i centri trasfusionali – ha evidenziato -, su questo dobbiamo puntare insieme».

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