Recanati. Previsto un ampliamento dell’apertura dello sportello Anti Stalking

Maltrattatamenti, violenza psicologica, violenza fisica ed economica, stalking, minacce: sono questi i tipi di bisogni che nel corso del 2017 sono stati espressi da 32 donne (età compresa tra i 17 e i 70 anni) in prevalenza italiane provenienti da Recanati e da diversi comuni dell’ambito territoriale.

Lo sportello Anti Violenza ed Anti Stalking del comune di Recanati, gestito dalla criminologa Margherita Carlini, le ha accolte, sostenute ed accompagnate gratuitamente con la garanzia dell’anonimato. Non è possibile tracciare un profilo standard di coloro che si sono rivolte al servizio in quanto distribuite in un range anagrafico piuttosto ampio, differente l’estrazione sociale, diversi i livelli di istruzione (dalla terza elementare sino alla laurea) e con stati occupazionali che variano dalla disoccupazione alla libera professione.

Molto spesso quello espresso non è un unico bisogno: tra le vittime disagio e sofferenza emergono da stati di isolamento sociale e o lavorativo, umiliazioni, comportamenti svalutanti, violenza fisica e atti persecutori. In molti dei casi trattati non è stato portato un unico bisogno ma le richieste sono state molteplici (ad esempio bisogno di sostegno ma anche di informazione e “denuncia” di una situazione di violenza). Per ogni caso è stata fornita una risposta specifica e conforme alle esigenze e alla volontà della donna.

In alcuni casi è stato effettuato un invio ai Centri Anti Violenza provinciali di competenza, in altri è stata attivata una rete di protezione territoriale con le Forze dell’Ordine e/o i Servizi Sociali del Comune, altre ancora hanno fatto dello Sportello un proprio spazio di sostegno. «Il servizio offerto dallo Sportello – afferma la delegata alle Pari Opportunità del comune di Recanati, Carlotta Guzzini – ad una rapida analisi dei dati, è utile e indispensabile, si è quindi deciso di ampliarlo con un’apertura settimanale (tutti i martedì dalle 16 alle 19) presso l’ospedale di Recanati grazie all’Ambito territoriale. Un sostegno e una presenza che non possono mancare, una mano amica che viene tesa alle donne».

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