Facebook sotto accusa. Alessandro Orsini: «Le nostre vite finite in pasto ai predoni del web»

Facebook è sul banco degli imputati, per aver fornito, senza consenso, i dati personali di 50 milioni di utenti per favorire la campagna elettorale di Trump e di alcuni gruppi che hanno promosso la Brexit

A chi consegniamo le nostre vite? E’ la domanda che si pone Alessandro Orsini sul quotidiano Il Messaggero quando parla di libertà sotto attacco. Facebook è sul banco degli imputati, per aver fornito, senza consenso, i dati personali di 50 milioni di utenti per favorire la campagna elettorale di Trump e di alcuni gruppi che hanno promosso la Brexit. Facebook nella prima fase invita ad inserire sette informazioni fondamentali per poter aprire un profilo, età, sesso, livello di istruzione, professione, città, interessi e situazione sentimentale. E poi per altri aspetti importanti ascoltare l’audio.

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments