​Un singolare modo di combattere la povertà e la solitudine è stato inventato in Giappone. Sul quotidiano Avvenire ce ne parla​ il giornalista Riccardo Maccioni. Anziani poveri e soli scelgono il carcere per vincere l’isolamento e la povertà.

Racconta di schiene piegate dagli anni, di capelli bianchi, di fame di cibo e abbracci, di figli che non chiamano, di una realtà che va troppo veloce per non perdere il passo. Capita infatti che nel Paese con la percentuale più alta al mondo di over 65enni, molti anziani preferiscano il carcere alla libertà solo apparente in una società che non li vuole più. La strategia è semplice: si commettono tanti piccoli furti, di un ventaglio o di qualche polpetta, in modo da farsi arrestare, sperando poi in condanne per quanto possibile esemplari.

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments