Film. «Sicilian Ghost Story»: secondo lungometraggio per Grassadonia e Piazza

Il film, nonostante la recitazione acerba di Giuseppe e Luna, interpretati dagli esordienti Gaetano Fernandez e Julia Jedlikowska e una scrittura dei personaggi adulti che li circondano non troppo approfondita, ha vinto il David di Donatello 2018 per la miglior sceneggiatura non originale

Film di apertura della Semaine de la Critique al Festival di Cannes 2017, “Sicilian Ghost Story” è il secondo lungometraggio di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza. Nella stessa categoria, nel 2013, si erano aggiudicati il Grand Prix e il Prix Révélation con il film “Salvo”. Giuseppe ha 13 anni, è un ragazzino sveglio dallo sguardo spensierato, adora l’equitazione e un pomeriggio, in un maneggio nelle campagne della Sicilia, sparisce, viene rapito. Tra l’omertà e il silenzio degli adulti, Luna, sua compagna di classe e di lui innamorata, sembra essere l’unica preoccupata e alla ricerca di qualche traccia in questa misteriosa e assurda sparizione.

Il Giuseppe di questa storia è Giuseppe Di Matteo, “il figlio dell’infame” Santino Di Matteo, pentito di mafia e collaboratore di giustizia. Con questo film, Grassadonia e Piazza cercano di dare voce a qualcosa di indicibile e di dimenticato, raccontano una storia di mafia che non passa attraverso i soliti stereotipi. In questa storia non si cambia il destino di Giuseppe, che dopo 779 giorni di prigionia fu strangolato e poi sciolto nell’acido dalla mafia corleonese ma la volontà dei registi è quella di raccontare ciò di cui Giuseppe non è riuscito a fare esperienza ovvero l’amore.

Girato in una Sicilia inedita, tra i laghi e le foreste del Parco regionale dei Nebrodi, con molteplici punti di vista, soggettive, inquadrature decentrate e uso del grandangolo, il racconto della natura cambia durante il film. All’inizio il bosco è un elemento fiabesco e benevolo, è il luogo dove nasce l’amore tra Luna e Giuseppe e alla fine si rivela tetro e maligno. Tra il teen movie e il fantasy, tra il noir e il fiabesco “Sicilian Ghost Story” è a tutti gli effetti una favola nera. Il film, nonostante la recitazione acerba di Giuseppe e Luna, interpretati dagli esordienti Gaetano Fernandez e Julia Jedlikowska e una scrittura dei personaggi adulti che li circondano non troppo approfondita, ha vinto il David di Donatello 2018 per la miglior sceneggiatura non originale.

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