Blitz della polizia di Macerata nel giorno di Pasqua per catturare Riccardo Pastore, il 64enne di origini campane, pluripregiudicato per rapina, porto abusivo di armi, furto ed altro. L’uomo, individuato come il responsabile della rapina del 4 marzo scorso in un Bar di Via Roma a Macerata, era fuggito per sottrarsi ai domiciliari.

Alessandro Albini – Capo Squadra Mobile Questura Macerata

Le ricerche per individuare dove si nascondesse non si sono mai interrotte – ha spiegato durante la conferenza  il capo della Squadra Mobile Alessandro Albini– e sabato sera i poliziotti della Questura di Macerata lo hanno rintracciato in un casolare abbandonato nei pressi di un piccolo borgo nel comune di Apiro. Il ricercato, insospettito è riuscito a fuggire pochi minuti prima, tant’è che all’arrivo dei poliziotti il camino era ancora acceso e all’interno del casolare sono stati ritrovati un passamontagna, una pistola a salve simile alle armi in dotazione alle forze di Polizia con una scatola di colpi, un paio di guanti neri ed altro materiale. Il fuggiasco, una volta catturato, ha trascorso la notte nei boschi e il giorno di Pasqua, pensando in una tregua delle ricerche da parte della Squadra Mobile, è andato nel B&B, nelle campagne maceratesi, dove alloggia la moglie sfollata a causa del sisma. Proprio qui gli agenti, nonostante le festività hanno intensificato le indagini e certi della presenza del latitante hanno fatto irruzione e proceduto all’arresto.

L’uomo, colpito da un’Ordine di cattura emesso dal Tribunale di Macerata, era stato individuato come l’autore della rapina del 17 marzo scorso ai danni dell’Ufficio Postale  a Macerata in Via Lorenzoni,  a Jesi (AN) ai danni di una tabaccheria, oltre a quella del 4 marzo nel bar in Via Roma a Macerata.

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