Presentato il libro «Ospedale da campo. Memorie di un medico cattolico, dalla guerra di Libia a Caporetto» (ed. Rubbettino) a cura di Gianni Scipione Rossi, nel polo Pantaleoni dell’Università di Macerata. All’iniziativa, organizzata dall’Ateneo con il patrocinio della diocesi, è intervenuto il vescovo di Macerata mons. Nazzareno Marconi, il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato e il prefetto di Macerata Roberta Preziotti. Hanno presentato il volume Angelo Ventrone, ordinario di Storia contemporanea nell’ateneo, e il curatore Gianni Scipione Rossi.

“Ospedale da campo” raccoglie le memorie di Filippo Petroselli, giovane ufficiale di Sanità in servizio prima in Libia e poi nella guerra ‘15-‘18. Nato a Viterbo in una famiglia originaria di Cingoli (il prozio Tommaso Gallucci era vescovo di Loreto), Petroselli è intriso di spirito cristiano, e in lui amor di patria e pietà per il costo umano della Grande Guerra si confondono in una lettura critica degli eventi. Scritte nel 1920-21, le sue memorie antiretoriche, talvolta ironiche, talvolta cupe, sempre realistiche, aprono uno spaccato sul clima culturale italiano del travagliato secondo decennio del Novecento. Risorgimentale “riluttante”, formatosi in un ambiente familiare e sociale clericale, il primo conflitto mondiale è stato per Petroselli, molto legato alla missione dei cappellani militari, l’«inutile strage» di Benedetto XV.

@foto Andrea Mozzoni
@foto Andrea Mozzoni
@foto Andrea Mozzoni
@foto Andrea Mozzoni
Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments