Domenica 15 aprile 2018, nella suggestiva cornice del Convento dei Frati Minori Cappuccini di Recanati, si è svolto il primo corso di formazione diocesano dal titolo «È buon Samaritano chi si fa prossimo» che ha visto insieme le tre sottosezioni Unitalsi presenti in Diocesi (Tolentino, Macerata-Treia-Cingoli, e Recanati).

La giornata degli oltre 100 volontari e responsabili intervenuti all’incontro è iniziata con la partecipazione e l’animazione della Messa celebrata nella Chiesa del Convento dai frati Cappuccini. La celebrazione si è conclusa con la testimonianza di Fra Andrea che ha inviato tutti a scoprire la forza del pellegrinaggio a Lourdes con gli ammalati.

È seguito poi, nella Chiesa del Convento, l’incontro di formazione. Nella mattinata, dopo i saluti iniziali della Presidente della Sottosezione di Recanati Giuseppina Maracci, del Presidente della Sottosezione di Macerata-Treia-Cingoli Vincenzo Cannelli e del Presidente della Sottosezione di Tolentino Corrado Pinciaroli nonché del Vice Presidente della Sezione Marchigiana Massimo Graciotti accompagnato dal Tesoriere di Sezione Alberto Aglieta, si sono susseguite tre relazioni che hanno messo in luce come deve essere il servizio del volontario unitalsiano.

La prima relazione è toccata al Presidente della Sottosezione di Macerata-Treia-Cingoli Vincenzo Cannelli il quale, insieme agli altri Presidenti, ha messo in evidenza i fondamenti dell’Unitalsi (origini, Chiesa/Vangeli/S.Messa, organizzazione/regole, famiglia/amore, e pellegrinaggio) sottolineando proprio come l’associazione ed i suoi volontari siano “opera di Vangelo” (“mosso dalla carità di Cristo che ci possiede/spinge, incontra con stile evangelico il fratello!!) in sintonia con le scelte pastorali dell’Autorità Ecclesiastica. Sono poi state presentate le nuove attività dell’associazione: volontariato in Terra Santa, volontariato al Salus Infirmorum di Lourdes, volontariato nelle case di accoglienza unitalsi in prossimità dei maggiori Ospedali pediatrici italiani.

La seconda relazione è stata tenuta da Don Giacomo Ippolito (Parroco di San Firmano e Assistente spirituale della Sottosezione di Recanati) che ha illustrato il tema pastorale 2018 del Santuario di Lourdes “Qualsiasi cosa vi dica, fatela” a partire dall’episodio evangelico delle nozze di Canaan, ed ha invitato ciascuno, imitando Santa Bernardette, a mettersi in ascolto attento, aprendo il cuore alla Parola ed alle parole dei fratelli, e poi, dopo essersi affidato con fede, a fare ciò che va fatto, senza la pretesa di voler comprendere o spiegare ogni cosa che accade.

La terza relazione è stata svolta da Suor Lorella Mattioli (Terziaria francescana della beata Angelina della Casa San Benedetto di Cingoli) che ha affrontato il tema del rapporto con l’ammalato mettendo da subito in evidenza che, essendo l’uomo principalmente RELAZIONE (con Dio e con i Fratelli), il malato è un fratello che sta attraversando un momento di difficoltà e per questo ha bisogno della consolazione che viene da Dio e passa per l’opera evangelica dei volontari. Suor Lorella si è poi soffermata ad analizzare la parabola del Buon Samaritano mettendo in risalto i 10 verbi/azioni che dovrebbero contraddistinguere lo stile dell’avvicinarsi al malato del volontario.

Nel pomeriggio, dopo il pranzo nelle stanze del Convento, sono seguiti gli altri interventi programmati. Il Vescovo S.E.R. Mons. Nazzareno Marconi ha tenuto la Lectio Divina sul Vangelo della Domenica dando anche numerose indicazioni per compiere un autentico servizio unitalsiano. Dopo aver ricordato che alla base della vita di ogni cristiano c’è il Vangelo che è pane quotidiano/nutrimento per l’anima (confessione mensile, s.messa domenicale, meditazione quotidiana del vangelo del giorno, rosario), ha spiegato passo per passo il messaggio che si ricava dalla Parola (racconto dell’incontro con Gesù risorto da parte dei discepoli di Emmaus): il Signore è sempre vicino a noi, in pace (non come giudice), anche se non lo vediamo o sentiamo, Lui ci ascolta e, anche se noi non riusciamo ad affidarci totalmente a Lui, il Signore fa sempre il nostro bene (salvezza dell’anima) e solo con la grazia della fede (che è sentimento e volontà) si scorgono i segni di Dio nella storia. Da ultimo il Signore ci invita a “mangiare insieme e stare uniti” (s.messa) per costruire confidenza, fiducia ed amicizia e per alimentare la nostra fede (per stare con gli ammalati occorre avere molta fede, per noi e per loro).

L’ultima relazione della giornata è stata tenuta dal Dott. Bernardo Cannelli (MMG e Medico Unitalsi) il quale dopo aver offerto la sua testimonianza sulla bellezza del servizio medico a favore degli ammalati a Lourdes (i giorni più belli dell’anno li passo a Lourdes; lì, veramente, in quello spazio in cui si percepisce l’Infinito, vedo nei malati il corpo di Gesù) ha dato alcune indicazioni operative: disponibilità a fare o non fare stando nel rispetto dei ruoli, prestare attenzione a tutto ciò che serve, sorriso, ascoltare con amore.

L’incontro si è chiuso con il saluto e il grazie dei tre presidenti, che hanno ricordato che sono aperte le iscrizioni ai pellegrinaggi in programma, e l’arrivederci ai prossimi incontri in programma:
09 maggio 2018 Pellegrinaggio a Loreto dei Sacerdoti e Religiosi/e ammalati o anziani;
27 maggio 2018 Pellegrinaggio Bambini a Loreto,
15/17 giugno Pellegrinaggio delle Sottosezioni diocesane a Loreto,
5/11 luglio Pellegrinaggio Regionale a Lourdes,
23/29 settembre Pellegrinaggio Nazionale a Lourdes, Ottobre Fatima,
6/13 dicembre Pellegrinaggio in Terra Santa.

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