Pubblichiamo l’editoriale di Luigi Taliani apparso sul sito dell’Unita Pastorale Immacolata – Santa Croce di Macerata


Un paio di mesi fa è stato pubblicata una Lettera della Congregazione per la Dottrina della fede che spiega ai vescovi le cattive interpretazioni della salvezza cristiana. La vera salvezza, spiega la Lettera, è solo quella che Gesù di Nazareth è venuto a portarci, mostrandoci il volto di Dio che è solo amore.

Dio incarnandosi assume la nostra umanità e la vive pienamente, promuovendola totalmente. Che cosa opprime l’umanità e quando la tiene prigioniera? Quando gli uomini si odiano, uccidono, si fanno le guerre, si dominano schiavizzando, si sfruttano mercificando e così via. Ma anche ogni volta che non si hanno occhi per il dolore e le sofferenze degli altri, percepiti più come nemici che come fratelli, si guardano come lupi rapaci contro altri lupi.

La salvezza cristiana non riguarda solo la propria anima ma tutto l’uomo con il suo corpo, le sue emozioni interiori e i suoi legami con Dio e con il cosmo. Non è una salvezza individuale ma di popolo. Spesso c’è una sordità al comandamento di Dio sull’amore: «Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi». Ma oggi che cosa centra Gesù con la nostra salvezza? O da una parte si prende Dio come modello esteriore cercando la salvezza con le proprie forza di volontà senza la sua grazia (antica eresia detta pelagiana).

D’altra parte si pensa di vivere la fede intimisticamente solo dentro la mia coscienza (eresia dello gnosticismo). La forma di ridurre il cristianesimo all’individualismo e al soggettivismo produce l’ultima eresia della storia che è quella della fede disincarnata. L’eresia ultima che stiamo vivendo in quest’epoca è quella del cosiddetto cattolicesimo convenzionale dove rimane intatto il linguaggio cattolico: segni rituali, dottrine, manifestazioni, organizzazioni, preghiere, tutto è cattolico ma non è più cristiano (cioè senza l’umanità di Gesù e senza la “carne di Cristo”).

Il cattolicesimo convenzionale è l’alienazione religiosa dove si prega, ma non si opera la carità, dove si invoca Dio e no si obbedisce al suo comandamento dell’amore, dove si chiede misericordia e non si perdona. Un “cattolicesimo svuotato di cristianesimo” è l’eresia ultima, perché non fa funzionare la salvezza cristiana nella carne degli esseri umani, disincarnando l’Incarnazione.

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