«Ministero della Pace, una scelta di Governo», a Macerata un incontro per capire la necessità di investire sulla Pace, a partire dalle conflittualità locali

Presenti istituzioni ed esponenti del mondo cattolico

Un modo nuovo di gestire i conflitti sociali con persone coordinate da un Ministero dedicato, quello della Pace. E’ questa la proposta della Comunità Papa Giovanni XXIII che sarà presentata venerdì 8 Giugno alle ore 21, presso la Domus San Giuliano di Macerata , in via Cincinelli 4. Introdurranno la serata il Sindaco Romano Carancini, il Vescovo Mons. Nazzareno Marconi ed il Questore Antonio Pignataro. Sono stati invitati i parlamentari eletti del territorio.

«Macerata è stata al centro del maggior conflitto sociale dell’ultimo anno», commenta Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, «Abbiamo scelto dunque di ripartire proprio da questa città per proporre un modo alternativo di gestire i conflitti sociali. Volontari e personale qualificato che intervengono in modo strutturato e coordinati da un apposito Ministero che abbia il compito di intervenire nella gestione sia dei conflitti armati all’estero, sia dei conflitti sociali in Italia».

La serata vuole portare al centro del dibattito e dell’attenzione del nascente Governo la necessità di investire sulla Pace, a partire dalle conflittualità locali.

L’iniziativa di venerdì sera “Ministero della Pace, una scelta di Governo” vedrà il confronto tra diversi esponenti del mondo cattolico: il vice-presidente di Apg23 Primo Lazzari, il Presidente diocesano di Azione Cattolica Francesco Garbuglia, il Responsabile locale dei Focolari, Silvio Minnetti, il Presidente del Cesc Project Michelangelo Chiurchiù. L’incontro sarà moderato da Vincenzo Varagona, giornalista di Rai Marche.

La Comunità Papa Giovanni XXIII promuove, insieme ad un cartello di associazioni la campagna Ministero della Pace, una scelta di Governo. La proposta ha l’obiettivo di far istituire nel Governo Italiano un Ministero che si occupi delle politiche di Pace, sia in Italia che all’estero.

All’iniziativa hanno aderito: Sermig – Arsenale della pace, Centro di Ateneo per i Diritti Umani – Università di Padova, Movimento dei Focolari – Italia, Movimento Internazionale della Riconciliazione, Focsiv – volontari nel mondo, Cesc Project, Movimento Nonviolento
Azione Cattolica Italiana, La Casa del Servizio Civile – Opera Don Calabria, Associazione 46° Parallelo / Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, Solidarietà e cooperazione Cipsi
Aleph Umanistica Biodinamica, Pax Christi, Essere Umani Onlus, L’eremo del Silenzio,
Gruppo di Solidarietà Internazionale “Amici di Joaquim Gomes” Onlus.

Tutte le informazioni e gli approfondimenti sul sito www.ministerodellapace.org.

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