Presentati a Tolentino due testi di ricerca storica e socio-economica di Enzo Calcaterra e Franco Biancofiore

Chi era convinto che gli orchi delle favole fossero una specie estinta, si sarà dovuto ricredere lo scorso maggio. Infatti, se ne sono visti in giro almeno due, addirittura a distanza di cinque giorni, accomunati dallo stesso appetito e interesse per la medesima preda: l’uomo reale con le sue vicende. Il riferimento muove dall’affermazione del grande Marc Bloch, in Apologia della storia, appunto sul «mestiere di storico». Riconosciamo quello «buono» dalla sua affinità con l’orco della fiaba: «là dove fiuta carne umana, là sa che è la sua preda». Ma non gli interessa divorarla. Vuole anzi sapere e comprendere tutto del suo agire nel mondo, di come le sue idee si trasformino in azioni fino a cambiare quel mondo cambiando se stesso, in un ciclo ininterrotto.

Ora entriamo nel merito, per completare questa sommaria quanto necessaria presentazione dei due soggetti. Fuor di metafora, non orchi qualsiasi, ma autori con tanto di nome e cognome: Enzo Calcaterra e Franco Biancofiore. La loro ricerca, storica e socio-economica, fatta di attenzione e cura  nello studio delle fonti, non è sostenuta soltanto da un metodo rigoroso. Il fil rouge comune rimane sempre l’uomo, con la sua natura di soggetto pensante e agente, homo sapiens mai scindibile dall’homo faber che solo gli conferisce un senso, ne soppesa azioni e risultati, ne definisce le responsabilità verso se stesso e gli altri.

Nell’ambito della rassegna “Il Maggio dei Libri”, domenica 20 maggio è stata presentata al Politeama di Tolentino un’originale Guida alla toponomastica dal titolo Memorie di Marmo e Bronzo. Vie e siti tolentinati per ricordare la Grande Guerra. L’Accademia Filelfica ne è l’ente promotore del lavoro, curato nei testi da Enzo Calcaterra e per la parte editoriale, grafica e fotografica da Stefano Lucinato. Troviamo particolarmente curata ed agile la veste editoriale per farne un’opera di qualità in cui gli spazi urbani, la storia cittadina e quella nazionale si intrecciano costantemente. Così i luoghi, i protagonisti, le testimonianze su lapidi, monumenti e targhe stradali raccontano nel marmo e nel bronzo una pagina di Storia fondamentale. Foto satellitari con evidenziati particolari monumenti e vie, notizie storiche e artistiche conducono il lettore-visitatore attraverso un libro a cielo aperto, in cui spazio e tempo coinvolgono chiunque voglia riscoprire le proprie radici mediante le memorie che i nostri antenati vollero consegnare ai posteri, credendo fortemente nella necessità di farne strumento del presente. Un DVD allegato alla Guida, ripercorrendo virtualmente l’itinerario descritto, ne arricchisce l’interesse.

Il 25 maggio, nella Sala “Mari” di Palazzo Sangallo è stata presentata l’opera di Franco Biancofiore: La «città industre». Industria, lavoro e questione sociale a Tolentino tra fine Ottocento e prima metà del Novecento, inserita nella prestigiosa collana dei “Quaderni del Consiglio Regionale delle Marche” (http://www.consiglio.marche.it/informazione_e_comunicazione/pubblicazioni/quaderni/pdf/282.pdf). Si tratta di una vera e propria “summa” che raccoglie una mole imponente di documenti, notizie, storie, frutto di un lavoro pluriennale, animato da competenza, accuratezza, soprattutto passione sincera e intensa partecipazione veramente contagiose per il lettore di oggi. Le foto incluse, raramente viste o introvabili, accompagnate da didascalie ragionate, non sono un semplice abbellimento al testo, già di per sé coinvolgente pur incardinato in solide fonti, ma esse stesse “documenti” a conferma del metodo che ne qualifica la scelta. Si percepisce ad ogni pagina un forte senso etico, una sorta di “filosofia della Storia” assai più radicata nei bisogni alti dell’uomo come fine di kantiana memoria, tuttavia mai svincolato dalla prassi consapevole, saggiamente distante da fuorvianti utopie o da presunzioni di innocenza, superomismi, messianismi d’ogni natura. Qui i princìpi si misurano sempre su quello di responsabilità, i progetti sulle azioni e sulle conseguenze per sé, ancor più per i propri simili.

 

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