Cattolici e politica. Un lettore scrive ad Avvenire: “Vengono mesi decisivi per un nuovo impegno”

Il grande assente della politica italiana è il cattolicesimo democratico. Questa è la preoccupazione che Giorgio Merlo esprime in una lettera al quotidiano avvenire. Dopo il 4 marzo, è inutile negarlo, c’è stato un sussulto di vivacità all’interno della vasta e variegata area cattolica italiana. Certo, tutti noi sappiamo che l’esperienza dei cattolici italiani nelle diverse fasi storiche è sempre stata racchiusa in tre semplici parole: pensiero, azione e organizzazione. Seguendo rigorosamente questo percorso. E questo per semplice motivo. Perché senza l’elaborazione di un pensiero frutto di una specifica e mirata cultura politica il tutto si riduce a un organizzativismo spurio e inconcludente. Pensiero, azione e organizzazione, cioè l’elaborazione di un progetto politico culturalmente qualificato che sappia diventare una proposta aperta a tutti, senza pregiudiziali, senza steccati e soprattutto senza ridursi a una nicchia clericale e confessionale.

 

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