Coldiretti-Federforeste: nel piceno terremotato il primo bosco doc per rilanciare lavoro e turismo

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, alla presenza, tra gli altri, di Gabriele Calliari (Presidente Federforeste), Tommaso Di Sante (Presidente Coldiretti Marche), Armando Marconi (Presidente Coldiretti Ascoli Fermo), Gino Sabatini (Presidente Camera di Commercio di Ascoli Piceno), Antonio Brunori (Segretario Nazionale Pefc Italia), Ascenzio Santini (Presidente Comunanza Agraria di Montacuto)

Nasce nel Piceno il primo bosco “Doc”, su iniziativa di Coldiretti Ascoli Fermo e Federforeste, assieme alla Comunanza Agraria di Montacuto di Acquasanta Terme, con una produzione di legno e altri prodotti a denominazione di origine (come funghi, castagne e tartufi, ad esempio) per dare nuove opportunità occupazionali a un territorio ancora ferito dal terremoto. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa nella Sala Giunta della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, alla presenza, tra gli altri, di Gabriele Calliari (Presidente Federforeste), Tommaso Di Sante (Presidente Coldiretti Marche), Armando Marconi (Presidente Coldiretti Ascoli Fermo), Gino Sabatini (Presidente Camera di Commercio di Ascoli Piceno), Antonio Brunori (Segretario Nazionale Pefc Italia), Ascenzio Santini (Presidente Comunanza Agraria di Montacuto).

Ad aprire l’incontro il presidente di Coldiretti Ascoli Fermo, Armando Marconi, che ha sottolineato come l’iniziativa «potrà dare sostegno all’economia e all’ambiente al territorio per non spopolarlo grazie alla determinazione di Coldiretti e alla tenacia delle popolazioni del Piceno». Proprio la comunanza di Acquasanta che risale al lontano 1100 e raggruppa un centinaio di famiglie, aderente al Consorzio dei Monti della Laga, curerà i circa 400 ettari di foresta a denominazione. Ma come funziona un bosco Doc? Per “certificazione della gestione forestale” si intende una procedura di verifica riconosciuta e collaudata che conduce all’emissione, da parte di un organismo indipendente, di un certificato che attesta che le forme di gestione boschiva rispondono a determinati requisiti di “sostenibilità” ma sono anche mirate al conseguimento di benefici sociali ed economicamente valide. Un’opportunità, spiegano Coldiretti Ascoli Fermo e Federforeste, utilizzabile tanto in prospettiva di filiera quanto dal punto di vista turistico. Nel primo caso rientrano la produzione di legname certificato di qualità da usare per mobili e arredi, compresi quelli balneari, ma anche di legna da utilizzare nei forni delle pizzerie, oltre alle produzioni agroalimentari tipiche dei boschi come funghi e tartufi. Una filiera grazie alla quale potrebbero essere creati fino a 200 posti di lavoro.

«Onore a Coldiretti che ci ha creduto – ha detto Calliari – dimostrando che nel nostro Paese c’è capacità di occuparsi in maniera diversa dei boschi, la cui superficie sta superando quella agricola. In questo caso, nonostante la drammaticità del sisma, questo progetto significa ripresa e rinascita nella ricostruzione, forse anche utilizzando quel legno che andremo a produrre». Si ribalta dunque il concetto culturale. Mentre un tempo il bosco veniva visto come spazio tolto all’agricoltura oggi diventa occasione per fare impresa e reddito. «il bosco diventa opportunità per la collettività – ha sottolineato Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche – La certificazione è un segno di distintivo con il pregio del Made in Italy. I progetti di filiera che abbiamo messo in campo per il grano duro, ad esempio, devono partire anche per le foreste con le aziende che, messe in rete, possono creare economia. Così riusciamo a rilanciare un territorio. La gestione dell’Appennino è un altro pezzo di quell’Italia positiva che stiamo mettendo in piedi come Coldiretti». In Italia solo l’8% delle foreste è certificato. Quella di Acquasanta, in zona Umito, è la prima del centro Italia. Legna certificata sempre più richiesta dalle aziende della filiera del legno ma anche, come ha spiegato il presidente dalla Camera di Commercio di Ascoli Piceno, Sabatini «di richiamo anche sul versante del turismo verde, la vacanza ambientale che in Italia trova sempre più estimatori a partire da quelli stranieri».

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments