Caritas Diocesana nelle scuole. Una comunità che educa, in rete

«Molte cose devono riorientare  la propria rotta, ma prima di tutto è l’umanità che ha bisogno di cambiare. Manca la coscienza di un’origine comune, di una mutua appartenenza e di un futuro condiviso da tutti. Questa consapevolezza di base permetterebbe lo sviluppo di nuove convinzioni, nuovi atteggiamenti e stili di vita. Emerge così una grande sfida culturale, spirituale e educativa che implicherà lunghi processi di rigenerazione. Puntare su un altro stile di vita» (Papa Francesco, lettera enciclica Laudato sì, 202)

Con questi obiettivi e seguendo il suo mandato, la Caritas diocesana ha svolto per il quarto anno consecutivo nelle scuole della diocesi degli incontri formativi con bambini, ragazzi, giovani ed adulti.  Insieme all’animatore del Progetto Policoro e ai ragazzi del servizio civile, sono stati incontrati 2120 alunni suddivisi in 360 della primaria, 700 delle medie e il restante delle scuole superiori.

                                                                                                                              Nelle scuole superiori obiettivo principale del progetto è quello di stimolare nei giovani la crescita di una coscienza critica sensibile ai temi della solidarietà, della cittadinanza attiva e dell’impegno personale. L’obiettivo di fondo è di fare crescere  il loro background personale attraverso questa esperienza. La risposta dei ragazzi, in generale, è stata di grande interesse e partecipazione. Alcuni segnali di ciò possono essere colti dalle domande rivolte agli operatori, alle discussioni nate all’interno della classe sulle tematiche proposte, al coinvolgimento mostrato nelle attività. Dalle verifiche che hanno compilato a fine percorso, emerge che si sono sentiti ascoltati, presi in considerazione, e che attraverso le attività proposte sono riusciti ad avere una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie capacità, oltre ad acquisire nuove conoscenze su temi di attualità. Inoltre, è stata data la possibilità di parlare del loro futuro in una prospettiva diversa, non utilitaristica, ma partendo dalle capacità di ciascuno, dai desideri personali.  È stata riconosciuta anche la possibilità di sperimentare un metodo per poter scegliere in modo consapevole, cercando di affrontare le paure e le mille voci che provengono dall’esterno. I ragazzi hanno scoperto il significato di cittadinanza attiva, interrogandosi sul loro ruolo nella società, sulla loro responsabilità rispetto a tematiche per le quali in precedenza c’era soltanto indifferenza. Hanno apprezzato il fatto di parlare di sé a scuola e che ci fosse qualcuno che si interessasse di loro, del loro futuro, delle loro passioni, dei loro desideri, piuttosto che concentrare tutto il tempo in classe nell’apprendimento della materia e nella verifica di quanto studiato.

I momenti importanti sono stati gli incontri che noi operatori Caritas, insieme agli insegnanti, abbiamo organizzato con le famiglie dei bambini della primaria coinvolti nel progetto. Due ore di formazione e confronto sulle stesse tematiche svolte dai figli in classe, un tempo per fermarsi a riflettere sui propri comportanti e come, insieme, aiutarsi a migliorare per la creazione di un “novo modo”.

L’esperienza vissuta è stata intensa, ma anche molto stimolante e ricca di soddisfazioni. Per il prossimo anno continueranno i percorsi educativi che la Diocesi, tramite la Caritas, porta nelle scuole del territorio. Una comunità che educa, in rete con altre comunità, per costruire una nuova società civile e delle relazioni fondate sulla solidarietà, sono contributi necessari alla crescita del bene comune.

Per approfondire:  Report percorsi Educativi a.s. 2017-2018

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments