Si avvicina il sinodo dei giovani che si svolgerà a Roma nel prossimo ottobre. Paolo Scappucci già caporedattore della Radio Vaticana scrive ad Avvenire sottolineando la necessità dell’uso di un “linguaggio” in grado di relazionarsi con gli usi e i costumi dei giovani, come da recente documento pre-sinodale.

Cita a titolo di esempio, il testo della professione di fede di una quattordicenne ascoltata di recente a Strasburgo. È solo un esempio, non perfetto né completo. Ma credo nel senso giusto!

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