Cani e bambini tra commozione e politica

In questi giorni la Ong Open Arms, ha diffuso le immagini di una mamma e di un bambino morti in mezzo al mare. Ce ne parla Mattia Feltri nella sua rubrica Buongiorno sul quotidiano la Stampa.

Qualcuno spiegava che sui barconi ci sono sempre dei bambini, un’astuta mossa dei trafficanti per imporre forte il dovere del soccorso. Finché uno ha ricordato Mia, il cane che l’altro giorno è stato buttato in mare con una pietra al collo da cui è riuscito a liberarsi per tornare a riva. C’è stata molta commozione per il cane. Si sono promessi inasprimenti delle pene e lotta senza quartiere alla barbarie.

Era interessante notare che il cane per fortuna s’era salvato, mentre il bambino era morto come un cane, e attorno al suo piccolo corpo nudo si è sollevata un bel po’ di battaglia politica in più e un bel po’ di commozione in meno.

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