Dibattito sul Crocifisso. Suor Dobner: “Brandirlo è un atto che squalifica”

Quindi l'invito a «incarnare, qui e ora, quanto il Crocifisso testimonia: accoglienza amorosa per tutti»

torniamo sul tema del crocifisso. Oggi abbiamo una riflessione di Suor Cristiana Dobner, teologa e priora del Monastero Santa Maria del Carmelo di Concenedo di Barzio (Lecco) come ci riferisce il S.I.R.. Il Crocifisso non può essere espressione di razzismo ma acoglienza per tutti. «Negli ultimi giorni il crocifisso balza fuori in ogni discorso, in ogni vicenda,in ogni polemica. Chi lo agita, lo affligge, lo impone, non sa quello che fa. Si stravolge il suo significato: l’Uomo Gesù Cristo, Figlio di Dio, morto per salvare tutto». Quindi, precisa che «chi nelle propria casa ospita il Crocifisso non intende ostentare un proclama sociologico, diventare attivista di chissà mai quale movimento oppure, peggio ancora, mistificarsi da credente. Brandirlo – aggiunge – è un atto che squalifica». Quindi l’invito a «incarnare, qui e ora, quanto il Crocifisso testimonia: accoglienza amorosa per tutti».

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