Il dipinto della Madonna del Monte a Caldarola per la Messa dedicata al Beato Piani

La tavola, dopo la Messa celebrata da don Vincenzo e da don Eldegar, è stata trasportata nuovamente nel deposito di San Severino in attesa di poter tornare definitivamente a Caldarola

Il dipinto della Madonna del Monte di Caldarola torna a casa, seppur solo per qualche ora. E’ stata la piacevole sorpresa che numerosi cittadini hanno potuto vivere questa mattina in occasione della tradizionale prima domenica di settembre dedicata al Beato Francesco Piani. Il dipinto in origine era custodito all’interno dell’omonimo Santuario, rimasto lievemente danneggiato dal terremoto del 2016, ma le successive scosse, in particolar modo quelle dei primi mesi del 2017 hanno iniziato a mettere a rischio la tenuta dell’arco sopra l’altare dove era esposto il dipinto, convincendo la Curia a spostare l’opera presso il deposito diocesano di San Severino allestito per ospitare le opere artistiche messe in salvo dopo il terremoto.

L’opera fu commissionata dal Beato Francesco (fondatore del Monte di Pietà) nel 1491, periodo buio della storia di Caldarola colpita dalla peste e in difficoltà economiche tanto da aver richiamato l’interesse degli usurai. Una leggenda racconta che il Beato Francesco da Caldarola sognò la visione dei volti della Vergine e del Figlio, dopo aver selezionato diversi artisti dell’epoca la scelta cadde sul settempedano Lorenzo D’Alessandro, ma l’artista non riusciva a riprodurli come Francesco voleva. A questo punto l’artista fu pregato dal Beato di confessarsi e comunicarsi. Alcuni giorni dopo i volti furono trovati ritoccati da mano angelica. La tavola, dopo la Messa celebrata da don Vincenzo e da don Eldegar, è stata trasportata nuovamente nel deposito di San Severino in attesa di poter tornare definitivamente a Caldarola.

“E’ stato un momento importante per la comunità” – ha affermato il Sindaco di Caldarola Luca Maria Giuseppetti – “riavere questa storica opera d’arte che rappresenta il nostro passato ha permesso di vivere un momento di condivisione e aggregazione per i miei concittadini. Per qualche ora è stato quasi come non ci fosse mai stato il tanto odiato terremoto”.

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