Macerata. Il 14 ottobre il convegno “Genitori nella rete tra regole e consapevolezza”

Il progetto consiste in una giornata di divulgazione con lo scopo di promuovere un uso sano e costruttivo dei servizi di comunicazione messi a disposizione dalle nuove tecnologie (applicazioni di messaggistica istantanea e social network)

Si è svolta oggi, 7 settembre, presso la biblioteca comunale Mozzi-Borgetti di Macerata, la conferenza stampa dedicata al corso “Genitori nella rete tra regole e consapevolezza”: il risultato dell’impegno congiunto dell’associazione culturale Osservatorio di genere, della cooperativa sociale “Il Faro” e del blog mammemarchigiane.it.

Il progetto consiste in una giornata di divulgazione con lo scopo di promuovere un uso sano e costruttivo dei servizi di comunicazione messi a disposizione dalle nuove tecnologie (applicazioni di messaggistica istantanea e social network). Il corso si prefigge come obiettivi l’approfondimento dei rischi legati alla realtà della rete (come cyberbullismo, sexting a fine ricattatorio, stalking online, hate speech, hikikomori, vampign), l’analisi degli aspetti legali della questione ma soprattutto la riflessione sui valori e le norme che devono regolare le relazioni interpersonali dentro e fuori dal web. Tutto questo per favorire la responsabilizzazione dei genitori: troppo spesso analfabeti proprio rispetto alla realtà virtuale in cui i figli, da bravi nativi digitali, navigano per la maggior parte del tempo.

La presidente dell’Osservatorio di genere Claudia Santoni ha spiegato che il corso, per l’intrinseca operatività e per la capacità di fornire ai genitori risposte e strumenti concreti, costituisce “l’anello mancante tra l’attività di analisi e quella di prevenzione del fenomeno del cyberbullismo di cui l’Osservatorio si occupa da anni”.

Analisi, prevenzione e formazione, come chiarisce la legge 71/2017, sono infatti le armi più efficaci per contrastare manifestazioni di violenza che, non tenendo conto, anzi non rispettando le differenze, mettono in crisi il rapporto tra pari e incrinano la relazione tra i generi, e proprio per questo non possono diventare modelli diffusi.

Silvia Alessandrini Calisti, del blog mammemarchigiane.it, ha sottolineato l’esigenza di chiarire che gli episodi di cyberbullismo non sono tappe di crescita: vanno evitati insegnando ai genitori ad adeguare il proprio modo di interagire in rete e facendo loro capire la necessità di stabilire con i figli un patto educativo. Bambini e ragazzi devono infatti capire che, nonostante parte delle loro relazioni si sia spostata in rete, anche nel web, come nella vita di tutti i giorni, la parola d’ordine è “rispetto per sé e rispetto per gli altri”.

Presenti anche Elisa Giusti, assistente sociale presso il Faro, la presidente del Consiglio delle donne Ninfa Contigiani e Daniela Zepponi, founder del blog “C’era una mamma”, che raccoglie 40.000 mamme italiane. La forte rilevanza sociale e l’approccio scientifico del corso, a fronte della scarsa offerta di progetti del genere, sono stati lodati dall’assessore Narciso Ricotta, in rappresentanza del Comune di Macerata da cui il corso è patrocinato.

Il corso, che avrà luogo domenica 14 ottobre al Centro Orizzonte in via dei Velini 221, è realizzato con la collaborazione di PEPITA Onlus, una cooperativa sociale che da oltre dieci anni si occupa di combattere il cyberbullismo su scala nazionale, della Fondazione Carolina, del CO.NA.CY. (Coordinamento Nazionale Cyberbullismo), dell’AICA (Associazione Italiana per l’Informatica ed il Calcolo Automatico), di AFOL Metropolitana e del leader tecnologico mondiale CISCO: grazie al supporto di questi partner interverranno docenti ed esperti altamente qualificati. Le iscrizioni si chiuderanno il 5 ottobre.

Per informazioni e iscrizione: 3493726757 / 3394406295/ info@osservatoriodigenere.com

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