Macerata. Nuova luce per il Monumento ai Caduti

La cerimonia è stata intervallata dall’esecuzione di canti ispirati alla prima Guerra mondiale eseguiti dal Coro Sibilla e dai brani della Birbanda che dopo l’iniziale Inno di Mameli hanno concluso la cerimonia

Nuovo volto per il Monumento ai Caduti di piazza della Vittoria. Si è svolta ieri sera la cerimonia di inaugurazione della nuova illuminazione che restituisce un’immagine sontuosa ed elegante all’imponente monumento progettato e realizzato dall’architetto Cesare Bazzani come ingresso al Campo sportivo della Vittoria e maestoso fondale scenografico a corso Cavour, nel ricordo dei caduti di tutte le guerre.

Sorgenti led lineari e flessibili con alta efficienza luminosa e diverse temperature di colore, esaltano gli elementi architettonici del monumento, ne delineano i contorni e valorizzano i particolari. Il progetto porta la firma di Sara Iacoponi e Francesco Montironi, studenti del corso di Light design dell’Accademia di Belle arti di Macerata, primi classificati al concorso Mac Light ideato e promosso dal Rotary ed accolto da Amministrazione comunale e Accademia di Belle Arti. Un bando rivolto a studenti e neo laureati delle scuole di light design con cui si chiedeva di valorizzare un luogo simbolo di Macerata.

Al grido della parola luce! pronunciata dai presenti in piazza della Vittoria su invito del sindaco e sulle note dell’inno nazionale è stato svelato il nuovo volto del monumento. “Con orgoglio presentiamo alla città la nuova immagine del Monumento ai Caduti frutto di uno spirito di condivisione di intenti tra pubblico e privato” ha detto il sindaco Romano Carancini ai tanti maceratesi intervenuti alla cerimonia “Un’idea del Rotary rivolta ai giovani, subito accolta dall’Amministrazione comunale e dall’Accademia di Belle Arti restituisce oggi il primo esempio di come intendiamo procedere per esaltare la bellezza della città”. E’ questo infatti il primo passo di un percorso di illuminazione artistica che nasce da una convenzione tra Comune e Accademia. Una delle prossime zone ad essere illuminate sarà quella dello Sferisterio ma la Light Strategy delineata prevede in totale altri 11 punti interessati alla rigenerazione.
“Questo progetto sta dentro una visione di bellezza della città che l’Amministrazione ha iniziato con il recupero di Palazzo Buonaccorsi, con l’orologio planetario della Torre dei tempi” ha concluso il sindaco “Un percorso che sta proseguendo con il recupero della Palazzina delle Terme della Biblioteca Mozzi Borgetti, dello stabile dell’ex Gil che a breve sarà restituito nella sua nuova veste alla città e con la riqualificazione dell’area Rossini”.

L’intervento, che ha comportato una spesa totale di 60.000 euro di cui 50.000 sono risorse comunali mentre i restati 10 sono stati finanziati dal Rotary Club Matteo Ricci che ha erogato anche una borsa di studio per i due studenti per 5.000 euro, si basa sull’utilizzo della luce come mezzo di comunicazione per valorizzare il monumento e riportare alla memoria, attraverso la luce fredda, che delinea i contorni, e la luce calda, che mette in evidenza i mattoncini e il materiale originale, il valore simbolico del monumento che celebra l’eroismo, onora i caduti ed esalta la classicità antica.

“La direzione dei fasci luminosi che illuminano la struttura dall’alto verso il basso” hanno spiegato i due giovani autori “ricorda da una parte il naturale gesto di alzare gli occhi al cielo quando ricordiamo chi non è più in vita e serve dall’altra ad evitare l’inquinamento luminoso”. “Oltre a quello di Macerata c’è un solo altro corso di Light design in Italia, al Politecnico di Milano” ha ricordato la direttrice dell’Accademia Paola Taddei “ma il progettista della luce è una figura professionale di grande importanza e molto utilizzata nei paesi del Nord Europa. Sono quindi orgogliosa della collaborazione nata con il Comune di Macerata che potenzia la creatività di tanti giovani studenti e ancor di più del fatto che a vincere questo primo concorso è stato il progetto di due nostri studenti che si è affermato su tanti altri elaborati arrivati da tutta Italia”.

“La luce questa sera è la protagonista – ha concluso l’assessore Narciso Ricotta “e lo sarà anche in futuro. Questo intervento valorizza la creatività e le conoscenze di due giovani studenti. Il loro progetto non è rimasto sulla carta ma, tramite la borsa di studio del Rotary, il Comune ha provveduto a realizzarlo e grazie alla sinergia tra le istituzioni coinvolte è stato raggiunto un risultato concreto. Credo che abbiamo fatto il più bel regalo a questi due giovani studenti e ne siamo orgogliosi. Quaranta metri di led per delineare i contorni ed esaltare la materia, 22 proiettori per illuminare la statue, fasci di luce dall’alto verso il basso, il tutto con un consumo minimo di energia elettrica. Prosegue da qui il progetto di miglioramento di efficienza energetica degli impianti di pubblica illuminazione iniziato con la sostituzione, in molti quartieri della città, delle vecchie lampade a sodio con quelle a led. L’obiettivo, per dirla con uno slogan, è mettere in luce Macerata”.

La cerimonia è stata intervallata dall’esecuzione di canti ispirati alla prima Guerra mondiale eseguiti dal Coro Sibilla e dai brani della Birbanda che dopo l’iniziale Inno di Mameli hanno concluso la cerimonia.

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