“Celebrare la speranza” è il tema che guiderà il cammino pastorale della Diocesi di Macerata per l’anno 2018/19.

Il documento del Vescovo verrà consegnato a tutti i partecipanti al pellegrinaggio che i fedeli della nostra comunità faranno domenica 23 settembre alla Santa Casa di Nazareth. Quest’anno infatti si riparte dal Santuario Lauretano perché Maria è colei che ci accompagnerà in questo cammino di fede.

Proprio in questi giorni in cui cade il 30° anniversario della morte di Fratel Carlo Carretto, avvenuta il 4 ottobre 1988, ripensavo ad uno dei suoi primi libri “Beata te che hai creduto” in cui racconta la trepidazione con cui, alla fine degli anni 40, accolse la nomina a vicepresidente dei giovani dell’Azione Cattolica Italiana.

Andando a Roma in macchina meditava sulla figura di Maria che giovanissima riceve l’annuncio da parte dell’angelo Gabriele e rimane disorientata e perplessa. Immaginiamo che lei nel giro di pochi giorni sarebbe stata sulla bocca di tutte le comari del paese perché non essendo sposata correva il rischio di una emarginazione civile e religiosa. Chi le avrebbe creduto che era rimasta incinta per opera dello Spirito Santo? E non dimentichiamo che la condizione della donna in quell’epoca era molto simile a quella attuale delle donne in alcuni paesi orientali.

Maria è la donna della speranza in un Dio che le propone di diventare la madre del Salvatore dell’umanità.

In un’epoca in cui sembra scomparsa ogni “utopia” ed in cui anche nei cristiani appare inaridita o appassita la speranza, Maria a Loreto ci consegnerà un “mandato” che ci impegna nella missione come Chiesa locale e se vogliamo anche come società civile.

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