Macerata. Overtime riparte dalle scuole con Giorgia Benusiglio e Giuseppe Ottaviani

Oltre 400 ragazze e ragazzi hanno ascoltato la toccante testimonianza di Giorgia Benusiglio che a 17 anni, dopo aver ingerito mezza pasticca di ecstasy è stata sul punto di morte e ha dovuto subire più interventi tra cui un trapianto di fegato. Da una testimonianza di rinascita a quella dell’atleta marchigiano ultracentenario Giuseppe Ottaviani che ha raccontato la sua vita sportiva agonistica

«La vita si suda». Da questa espressione è partita l’ottava edizione di Overtime che, come primo appuntamento ha incontrato gli studenti nell’aula magna dell’Itc Gentili di Macerata. Oltre 400 ragazze e ragazzi hanno ascoltato la toccante testimonianza di Giorgia Benusiglio che a 17 anni, dopo aver ingerito mezza pasticca di ecstasy, è stata sul punto di morte e ha dovuto subire più interventi tra cui un trapianto di fegato. L’incontro, presentato dall’organizzatore di Overtime Michele Spagnuolo, ha l’intento di fare prevenzione contro le sostanze stupefacenti e ha portato il contributo del Prefetto di Macerata Iolanda Rolli, il direttore del dipartimento dipendenze patologiche dell’Area Vasta 3 Gianni Giuli e il direttore di Banca Macerata Rodolfo Zucchini. «Praticate sport e non fatevi abbagliare dalle strade facili», ha affermato Spagnuolo che ha passato la parola alla protagonista Benusiglio. «Ho fatto una scelta sbagliata che condizionerà per sempre la mia vita, ma ora ho una seconda possibilità e devo sfruttarla: devo fare della mia vita un capolavoro ogni giorno, come se fosse l’ultimo». Da una testimonianza di rinascita a quella dell’atleta marchigiano ultracentenario Giuseppe Ottaviani che ha raccontato la sua vita sportiva agonistica: «Con lo sport si vive un’altra dimensione, essere uno sportivo è gioia».

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