Come in tutta Italia anche ad Ancona è stato presentato il Rapporto sull’immigrazione, realizzato da IDOS. Dall’analisi statistica emerge che da 4 anni il numero di immigrati in regione continua a scendere. La provincia con più stranieri è Ancona seguita da Macerata (29.996 nel 2017 contro i 30.100 di fine 2016). La maggioranza proviene dall’Europa (Romania e Albania) e sono impiegati soprattutto in lavori manuali non qualificati e risultano spesso sovraistruiti per la mansione svolta.

Per quanto riguarda il quadro regionale i report mettono in luce quanto in Italia ed in regione «la percezione relativa al numero di stranieri presenti sul territorio è lontana dalla realtà», perché in effetti anche nelle Marche continua a diminuire la presenza di immigrati. In termini assoluti gli stranieri in regione sono 136.045, 154 in meno rispetto allo scorso anno. Si tratta dell’8,9% dell’intera popolazione regionale di cui il 54,5% è rappresentato da donne. Nello scorso anno sono nati da genitori stranieri, ma su territorio marchigiano 1.646 bambini. Si sono iscritti nei comuni marchigiani 18.651 stranieri di cui 1.482 dall’estero, ma si è cancellato quasi lo stesso numero (18.805), di cui 1.482 per l’estero.

Come scritto in precedenza Ancona si conferma la provincia con la maggiore presenza di stranieri (30.329, erano 31.020 alla fine del 2016), seguita da Macerata (29.996 contro i 30.100 di fine 2016). Terza Pesaro, quarta Fermo dove però cresce il numero assoluto della popolazione straniera (18.250 contro i 17.770 del 2016). Così anche ad Ascoli Piceno, ultima tra le marchigiane, ma dove gli stranieri aumentano di qualche unità (14.120 contro i 13.959 del 2016). L’Europa continua ad essere il continente più rappresentato (54,4% dei residenti): in testa la Romania, seguita dall’Albania. Secondo continente l’Asia, in particolare Cina. Africa al terzo posto con il Marocco tra i Paesi più rappresentati.

Per quanto riguarda gli studenti, sono stati 24.631 gli iscritti nelle scuole marchigiane per l’anno scolastico 2016/2017, che corrisponde all’11,2% dell’intera popolazione studentesca – più della media nazionale -, con un picco nel maceratese (12,9%). Di questi ben oltre la metà (60,6%) è nato in Italia. Al momento della scelta della scuola superiore, la maggioranza degli studenti stranieri di seconda generazione ha optato per un istituto professionale (2.993, il 19%), seconda scelta gli istituti tecnici (2.009, 9%), mentre in 1.685 (5,1%) hanno scelto i licei, dove si concentra la stragrande maggioranza della popolazione studentesca marchigiana.

Inoltre nel mercato del lavoro marchigiano gli stranieri hanno inciso per il 9,3%. Tra i disoccupati stranieri il numero maggiore è costituito dalle donne, in linea con l’andamento generale del mercato del lavoro. Molto accentuata è la differenza tra i tassi di disoccupazione tra i marchigiani e gli stranieri: 9,6% per i primi, 19,2% per i secondi. Rispetto alla tipologia di lavoro, gli stranieri sono perlopiù impiegati in attività manuali non qualificate (22,9% contro 6,4% degli italiani), per le quali spesso risultano sovraistruiti (37,2%), mentre le percentuali si invertono per quanto riguarda le professioni dirigenziali (35,9% gli italiani, 5,5% gli stranieri).

Non mancano però gli stranieri titolari di azienda (9,3% del totale), che crescono in termini percentuali più di quelle il cui titolare è italiano (+ 0,3% le straniere, – 0,4% le italiane). E tra le 12.800 imprese individuali, il 26,3% è a guida femminile e soprattutto nel Maceratese 27,2% dei casi e nell’Anconetano 26,7%. Infine nel 2017 6.959 stranieri erano in possesso di un permesso di soggiorno a termine per motivi di asilo o umanitari; inoltre nelle Marche i migranti presenti nelle strutture di accoglienza sono stati 5.097, di cui 780 nell’ambito di progetti Sprar.

La percentuale di migranti accolti rispetto alle presenze totali nel sistema italiano di accoglienza è stata del 2,7%, inferiore a quella del 2016 (3%). I posti Sprar a disposizione sono stati 1.179, più del 40% rispetto all’anno precedente (817), per un totale di 23 progetti attivati, di cui 21 per adulti e 2 per minori non accompagnati.

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