Festa di Ognissanti, Delpini: “Le reliquie non sono talismani”

Lo ha detto l'Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, nell'omelia pronunciata ieri durante i Vespri pontificali in onore dei santi Ambrogio, Proraso e Gervaso, al termine della ricognizione delle loro reliquie

Le reliquie dei santi non sono “talismani, non amuleti che garantiscono dai malocchi e dalle cattiverie,quasi che venerarle fosse una pratica magica e superstiziosa, mentre all’opposto, vi è il disprezzo scettico degli intellettuali, che mettono in ridicolo le reliquie e la possibilità di essere in contatto con i Santi martiri”. Lo ha detto l’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, nell’omelia pronunciata ieri durante i Vespri pontificali in onore dei santi Ambrogio, Proraso e Gervaso, al termine della ricognizione delle loro reliquie.

“Nella tradizione cristiana – ha aggiunto l’Arcivescovo, le reliquie esercitano le loro potenze incoraggianti e fraterne. Il corpo è condizione reale dell’incontro con Dio, perché è proprio attraverso il corpo di Gesù che si entra nel mistero. La nostra fede fede tocca, entra in contatto con il Cristo, con il suo corpo, per questo il vertice della vita Cristiana è l’Eucarestia”. La nostra fede ha ancora aggiunto mons. Delpini ha bisogno di essere sostenuta dall’esempio dei martiri.

Inoltre, l’Arcivescovo ha sottolineato il senso della comunione dei Santi. Non siamo mai soli nel nostro vivere e perseverare nella fede,nel leggere e meditare le Scritture, nell’attraversare il deserto. Sono i fratelli che ci accompagnano alla gioia e alla gloria di Dio. Domani primo novembre è il giorno che ci ricorda come tutti siamo chiamati alla santità che non è prerogativa degli anacoreti e degli eremiti ma di ogni persona che vive nella città dell’uomo.

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