Vescovo Marconi: “Halloween: festa dei Santi, del bene e della luce”

Halloween da All hallows eve (in inglese trasformato in scozzese). Vigilia di tutti i santificati. Vigilia di tutti i Santi. 

Tutti gli studiosi seri del Folklore e delle tradizioni popolari molto antiche sanno che l’origine di una festa non è mai lineare e semplice. Feste antiche, magari di origine celtica, ma anche romana, intorno al 31 ottobre primo novembre ce ne sono state varie. Oggi su internet si trova una massa di cosiddetti esperti, che spiegano l’origine di Halloween ed i suoi significati. Si va da chi vi vede l’origine di tutti i mali moderni, mettendoci di mezzo dal diavolo agli UFO, a chi analizza ogni cosa, senza riflettere sull’opportunità o meno di incoraggiare una festa che potrebbe abituare i bambini ad una visione paurosa e superstiziosa della vita e del reale, che per la loro serenità psichica non è certo un bene.

Di storicamente sicuro sappiamo che nell’ 840 sotto Papa Gregorio IV la Chiesa Cattolica istituì ufficialmente la festa di Ognissanti per il primo novembre, e che come per altre feste religiose la vigilia era un momento di preparazione lasciato alla libertà dalla gente, dove più spesso si “battezzavano” usanze popolari più antiche o si inserivano nuove forme di riti ed usi spesso superstiziosi.

Quando dopo la riforma protestante del 1500 il protestantesimo impedì la celebrazione della Festa dei Santi nei territori da loro controllati, il popolino che amava conservare le sue feste continua a celebrare in maniera laica ciò che prima aveva vissuto in forma religiosa. Senza il controllo dell’autorità ecclesiastica la festa divenne più confusa nel messaggio è ricca di temi superstiziosi. Ecco che compaiono maghi e streghe spiriti e ammennicoli vari.

Cosa dire oggi di Halloween? Che nasce certo come festa religiosa positiva: la festa dei Santi, la festa del bene, la festa della luce che comunque vince le tenebre, e che non a caso si celebra quando si sperimenta che le giornate di luce calano drasticamente portandoci verso l’inverno. E’ una festa che dice di sperare quando sembrano più forti i motivi per avere paura. 

Questo messaggio è importante oggi e non dovrebbe essere dimenticato.

Anche chi non crede se vuole festeggiare Halloween lo faccia perciò in maniera serena, positiva, luminosa. Da vari anni ripeto che: “Ci deve essere una festa delle zucche piene non delle zucche vuote”. Da un punto di vista educativo soprattutto dei piccoli la sapienza e la scienza psicologica insegnano che non dobbiamo scherzare con queste cose: spaventando i bambini e riempiendo il loro immaginario inconscio con temi negativi e superstiziosi.

La luce della fede in un mondo guidato da Dio Padre buono, non illumina solo il cammino di noi grandi, ma anche la d interiore dei piccoli. Anche come educatori è meglio avere sempre la zucca piena di buon senso.

 

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