A 23 anni dalla morte, la memoria di mons. Carboni è sempre viva

Il 20 novembre 1995 alle ore 5 moriva il vescovo mons. Tarcisio Carboni in un incidente stradale alla periferia di Recanati. Figura molto amata durante il suo quasi ventennale episcopato la sua memoria non è scomparsa dalla memoria della nostra diocesi.

Già missionario per tanti anni in Brasile dove aveva fondato un lebbrosario era spinto una forte urgenza di annunciare il Vangelo. Il suo motto episcopale era “Praedica Verbum”, cioè annuncia la Parola di Dio, con ogni mezzo come spesso ricordava. Il presule non aveva atteggiamenti “studiati” ma si “esprimeva” in maniera diretta e trasparente.

Tante le iniziative che aveva proposto alla Diocesi, non ultima l’esperienza del Sinodo diocesano dal 1988 al 3 giugno 1995, facendo sperimentare uno stile di essere Chiesa quasi anticipatore di quello riproposto continuamente da papa Francesco. Nella sua ansia missionaria va collocato anche la benedizione della prima pietra del Seminario Redemptoris Mater avvenuta il 19 giugno 1993 da parte del pontefice Giovanni Paolo II.

Oltre che nella sua pastorale che riportava al primato del Vangelo ricordiamo anche la sua vita personale sobria ed austera.

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