Arresto nella notte per un marocchino ventiduenne che abita nel Maceratese, fermato dai Carabinieri di Appignano per spaccio continuato e aggravato. L’arresto è giunto al termine di un’indagine che ha coinvolto anche un ventenne della zona, ora denunciato a piede libero.

L’investigazione è iniziata lo scorso aprile, quando i carabinieri hanno fermato una vettura, con all’interno lo straniero, il ventenne e 3 minori, da cui sono stati sequestrati 30 grammi di marijuana. Gli agenti hanno dunque deciso di approfondire le indagini attraverso l’analisi dei telefoni cellulari dei cinque soggetti, accertando che i numeri di telefono del marocchino e del suo collaboratore ventenne erano tra i più chiamati tra i giovani della zona. La triangolazione dei dispositivi ha inoltre permesso l’individuazione delle ipotetiche aree di spaccio, localizzate tra Treia e Appignano, vicino anche a istituti scolastici e parchi pubblici. È così emersa una rete estesa di spaccio di droga, in particolare di hashish, con al centro il marocchino quale pusher e il ventenne come collaboratore, per un totale di oltre 280 cessioni di sostanze stupefacenti accertate.

L’autorità giudiziaria ha quindi disposto gli arresti domiciliari per lo straniero, con l’accusa di spaccio continuato e aggravato perché esercitato in vicinanza di istituti scolastici e parchi pubblici, e il deferimento in stato di libertà per il ventenne per concorso in spaccio continuato e aggravato. Il marocchino dovrà inoltre rispondere di detenzione di droga per il rinvenimento di circa 40 grammi di hashish nella sua abitazione.

«Mi devo congratulare con i Carabinieri della stazione di Appignano, i quali, nonostante l’esiguità delle forze, sono riusciti con tenacia e perseveranza a portare avanti l’indagine e a conseguire un brillante risultato», dichiara il MaggioreLuigi Ingrosso del Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata.

Nel corso della conferenza stampa tenutasi nella mattinata del 22 novembre (l’immagine di copertina si riferisce a questa), l’ufficiale ha anche riferito di altri due arresti effettuati il giorno precedente: uno dai militi della stazione di Cingoli nei confronti di un cittadino straniero di 24 anni originario del Marocco, senza fissa dimora, accusato di estorsione, e uno per furto aggravato eseguito dai Carabinieri di Montefano nei confronti di un trentasettenne italiano residente nella provincia di Ancona.

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