«La violenza contro le donne è una delle più vergognose violazioni dei diritti umani»: con queste parole di Kofi Annan, già Segretario generale dell’Onu, è stata presentata la serie d’iniziative che l’assessorato Pari Opportunità del Comune di Macerata ha messo in campo in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, in collaborazione con il Consiglio delle Donne, la Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e la Croce Verde di Macerata.

Il primo appuntamento si è tenuto il 23 novembre nel foyer del teatro Lauro Rossi, alla presenza di Mery Bracalente, attrice dell’Associazione Culturale Teatro Rebis andata in scena venerdì sera al Lauro Rossi nello spettacolo Signorina Else, dell’assessora alle Pari Opportunità di Macerata Federica Curzi e della presidente del Consiglio delle Donne del comune di Macerata Ninfa Contigiani (come nella foto in evidenza).

«Iniziative che servono, ma non servono,» ha ammesso l’assessora Curzi manifestando frustrazione per un fenomeno che sì, sta ricevendo sempre più attenzione dal punto di vista sociale, mediatico e giudiziario, ma che ciononostante non mostra segni di attenuazione. «Ricordo che, anni fa, ancora prima di diventare assessore, il numero di donne uccise dai propri familiari maschi in un anno era arrivato a 100, e già allora ci sembrava uno scandalo. Nel 2018, da gennaio a ottobre e quindi in meno di un anno, quel numero è già salito a 106.»

Sono questi i numeri che hanno portato al tema adottato per questa edizione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: “Educare ai sentimenti per fermare la violenza”: «È questo il cardine su cui fondare l’impegno per l’eliminazione della violenza sulle donne: passare per l’educazione in tutte le forme e i luoghi in cui si esercita per combattere la violenza subdola della cultura della società che porta tante donne a morire dentro, se non attraverso violenza fisica, comunque attraverso disuguaglianze e violenza psicologica.»

Violenza psicologica come quella che subisce Else, protagonista dello spettacolo Signorina Else tratto dall’opera omonima del 1924 di Arthur Schnitzler e andato in scena venerdì sera al teatro Lauro Rossi. Violenza non fisica, dunque, ma «sottile, sociale, patriarcale, di ‘costume’, strisciante, che vede vittima un’adolescente schiacciata da responsabilità più grandi della sua età,» spiega il regista Andrea Fazzini.

«Siamo arrivati a un momento in cui le botte, finalmente, sono difficili da negare,» concede Ninfa Contigiani, «ma quel tipo di violenza subdola che è la violenza psicologica, che porta una donna a morire dentro, è ancora difficile da capire. L’unico modo per prevenire è attraverso l’educazione ai sentimenti: quello che bisogna far capire ai giovani, e non solo, è che non bisogna farli esplodere. Bisogna creare situazioni in cui i sentimenti vengano fuori, riconosciuti e trattati con la parola. E per far questo è necessario un percorso educativo perché non viene naturale, non è scontato. Perché oltre a rispondere, è importante prevenire.»

I partner delliniziativa

I prossimi appuntamenti si terranno domenica 25 novembre alle 10 in via Garibaldi all’Emiciclo Torri, con la cerimonia celebrativa “Una panchina per la città” in collaborazione con Croce Verde Macerata, in cui verrà presentata una panchina dipinta di rosso come gesto simbolico contro la violenza. Seguiranno dimostrazioni di autodifesa con la Scuola Aikido Macerata e letture aperte sulla violenza di genere. L’appello è a tutti i cittadini che potranno partecipare portando letture a tema.

Ancora domenica alle 18 al Duma, in vicolo Tornabuoni, verrà inaugurata la mostra fotografica “Donne sospese” a cura di Massimo Zanconi. L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 novembre, vistabile dalle 18 alle 21, ingresso gratuito. Alle 18.30 seguirà “Educare all’affettività”, con un intervento di Anna Annessi, psicologa Asur Area Vasta n.3 di Macerata, introdotto dalla pediatra Mirella Staffolani. Al termine ci sarà un aperitivo a cura de “Il contadino”, un’impresa cittadina tutta la femminile.

Infine il 30 novembre, sempre al Duma, alle 18 sarà presentato il libro di Erika Mariniello e Cristiana Mariani 9 mesi. Diario (semiserio) di una gravidanza (Giaconi editore) con l’introduzione di Mariella Staffolani.

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