‘È una tragedia che lascia impietriti. Non si può morire così'” le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella risuonano sempre più forti ogni ora che passa dalla tragedia all’interno della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo e mano mano che emergono nuovi elementi nelle indagini che si stanno svolgendo a tutto campo per individuare i responsabili. E’ stato, infatti, identificato il minorenne che avrebbe spruzzato uno spray urticante all’interno della discoteca Lanterna Azzurra provocando il panico che ha poi portato alla morte di sei persone: cinque minorenni di età compresa tra i 14 e i 16 anni, tre ragazze e due ragazzi – Asia Nasoni, Daniele Pongetti, Emma Fabini, di Senigallia, Benedetta Vitali, di Fano, Mattia Orlandi di Frontone -, ma anche di una donna di 39 anni, sposata e madre di quattro figli: Eleonora Girolimini, venuta ad accompagnare la figlia, di appena 11 anni che si è procurata un ferita la ginocchio.
Intanto si apprende che sono stati 680 i biglietti venduti e quasi 500 quelli staccati per il dj set di Sfera Ebbasta alla discoteca Lanterna Azzurra. C’erano tanti minorenni accorsi per assistere alla serata del trapper idolo dei giovanissimi.

Minore residente nella provincia di Ancona è pure il soggetto che ha spruzzato lo spray urticante – è stato identificato sulla base delle testimonianze e non sarebbe stato ancora sentito dalla Procura dei Minorenni. Il reato ipotizzato è quello di omicidio preterintenzionale. Il nome del giovane, sempre secondo quanto si apprende, non è ancora stato iscritto nel registro degli indagati e nei suoi confronti non sono stati compiuti atti formali. Una bomboletta è stata anche già recuperata nel locale. Anche oggi vengono ascoltati alcuni giovani testimoni. Si fa strada anche l’ipotesi di omicidio colposo plurimo per i gestori che avrebbero violato le norme di sicurezza a partire dai biglietti venduti a fronte di 469 posti disponibili.

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