Macerata. Inaugurato il 29° anno Accademico dell’Università per tutte le età

Ospite d'onore Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente della Croce Rossa Italiana di Macerata

Si è svolta nei giorni scorsi la cerimonia di inaugurazione del 29° Anno Accademico dell’Università per Tutte le Età (U.T.E.) di Macerata. A fare gli onori di casa il Presidente del Rotary Club Macerata e Presidente dell’U.T.E. Stefano Quarchioni, che ha parlato di «traguardo importante per il Club, che da sempre sostiene questo importante “service” rivolto all’intera comunità maceratese». «Siamo particolarmente orgogliosi – ha continuato il Presidente Quarchioni – perché è aumentato il numero degli iscritti ai diversi corsi, alcuni dei quali vista l’elevata domanda, sono ripetuti ogni anno, altri invece sono nuovi; ciò sta a significare che c’è stata la giusta programmazione alla quale è seguita un’altrettanto adeguata risposta». A conferma delle parole del Presidente, si è aggiunto l’intervento di Giorgio Piergiacomi, consigliere delegato del Rotary nel Consiglio dell’UTE, che ha ricordato come essa sia il service più longevo del Club e ha sottolineato che sono oltre duecento le persone che stanno frequentando i corsi iniziati a novembre e frequenteranno quelli che partiranno con l’anno nuovo.

«Mai come in questo momento storico, segnato da una profonda crisi di valori – ha affermato Piergiacomi – è necessario mettere in luce chi esprime sentimenti positivi e ogni giorno, con grande impegno, si mette a disposizione degli altri». Così ha introdotto l’ospite d’onore della serata, Rosaria Del Balzo Ruiti, che oltre ad essere presidente della Fondazione Carima, è alla guida del Comitato locale di Macerata della Croce Rossa Italiana.

Nella sua prolusione su “Le attività di service del Terzo settore nel territorio”, Del Balzo Ruiti ha raccontato la nascita della più grande associazione umanitaria mondiale, nel lontano 1859, e ha illustrato con trascinante entusiasmo la variegata e complessa opera della CRI maceratese, iniziata, secondo documenti d’archivio, nel 1872. Ma è negli ultimi vent’anni che si è assistito a una crescita esponenziale: «Se nel 1998 disponevamo di due ambulanze e due autovetture, oggi possiamo contare su ottantacinque mezzi, circa mille volontari e oltre quaranta dipendenti», ha detto la Presidente.

«Quando si parla di Croce Rossa si pensa alle emergenze, al 118, ai trasporti, alle dialisi, ciò che è legato al settore sanitario, ma quello che svolgiamo è un servizio alle persone a tutto tondo – ha proseguito -, forniamo socio-assistenza a circa 1450 famiglie, tre giorni a settimana è aperto lo “Sportello sociale” per raccogliere le diverse problematiche che cerchiamo di affrontare, diamo un’opportunità ai giovani immigrati che arrivano qui dalla Sicilia». Da una parte, Macerata ha una popolazione con forte progressione all’invecchiamento, dall’altra si stanno manifestando situazioni di disagio che prima sono emerse nelle grandi città e oggi si riscontrano anche in provincia.

«Aiutare non significa solo ascoltare o dare aiuti in denaro, ma anche andare a colmare quelle sacche di criticità che la nuova struttura familiare ha creato – ha spiegato Del Balzo Riuti -, pensiamo agli anziani che vivono il dramma della solitudine, ai padri separati, a chi si è ritrovato senza lavoro in età avanzata, a chi ha in casa persone affette da malattie invalidanti come l’Alzheimer: a volte anche una carezza per l’anima può fare tanto, e uno degli aspetti più straordinari è lo scambio tra le generazioni, perché molti degli interventi sono svolti da giovani volontari di età compresa tra i 14 e i 26 anni». «Il nostro Paese non può perdere il suo spirito umanitario e Macerata non può perdere la caratteristica di essere la città di San Giuliano l’Ospitaliere», ha concluso.

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