Una città virtuosa per il servizio idrico

Questo è quanto risulta dall’11° Indagine dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva

Macerata città virtuosa per il servizio idrico integrato ad uso domestico e relative tariffe. Questo è quanto risulta dall’11° Indagine dell’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, realizzata in tutti i capoluoghi di provincia italiani relativamente all’anno 2015. Macerata, infatti, è la seconda in Italia per minore percentuale di dispersione idrica e detiene il primato nella nostra regione, con il 7% a fronte della media regionale di 19% (Pesaro 30%, Ancona 25%, Ascoli Piceno 13%). Altro primato riguarda la variazione delle tariffe rispetto al 2014 che per Macerata è stata dello 0,5%, a fronte dell’8,1% di Pesaro e Urbino, del 7,4% di Ancona e del 6,4% di Ascoli Piceno. Il dato di Macerata è inferiore anche alla media nazionale che si attesta sul 6,7% di aumento rispetto al 2014.

Se a livello nazionale le Marche sono tra le regioni con la spesa più alta per il servizio idrico (nell’ordine Toscana, Marche, Umbria, Emilia Romagna e Puglia), Macerata, con 422 euro l’anno, è al terzo posto nella regione per spesa annua dopo Ascoli (398 euro) e Ancona (404 euro), seguita da Pesaro (585 euro) e Urbino (585 euro). La media annuale del costo dell’acqua nelle Marche è di 480 euro, rispetto ai 376 euro di media nazionale.

Dall’osservatorio prezzi di Cittadinanzattiva risulta che le tariffe medie applicate a livello nazionale sono di 0,997 €/mc per l’acquedotto, 0,796 €/mc per costi di depurazione e fognatura e 30 €/anno di quota fissa. Complessivamente, dunque, in un anno una famiglia tipo di tre persone con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua sostiene una spesa media di € 376 per il servizio idrico integrato, con un aumento del 5,9% rispetto alla spesa sostenuta nello corso del 2014 e del 61,4% rispetto al 2007.

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