Nel corso della seconda assemblea congressuale di Anci Giovani Marche, riunita ad Ancona nei giorni scorsi presso il centro Stella Maris, a Colle Ameno, è stato eletto come nuovo coordinatore regionale Francesco Ameli, 30 anni, capogruppo Pd in consiglio comunale ad Ascoli Piceno.

Francesco Ameli
Francesco Ameli

Oltre al governatore della Regione Marche, Luca Ceriscioli, erano presenti, tra gli altri, il coordinatore nazionale Anci Giovani, Gianluca Callipo, il coordinatore uscente Anci Marche Giovani, Federico Scaramucci, l’onorevole Emanuele Lodolini, il presidente e il vice presidente Anci Marche, rispettivamente Maurizio Mangialardi e Goffredo Brandoni.
«Sono molto contento di essere qui oggi – ha detto Ceriscioli salutando i partecipanti – perché non dimentico il ruolo che ho svolto e sono quindi estremamente interessato a ciò che accade agli enti locali. Sono passati diversi anni da quando, proprio in questo posto, affrontavamo con l’Anci la stagione in cui ai Comuni era demandato tanto, forse troppo. Venivamo dall’elezione diretta del sindaco e da una stagione di riforme che aveva messo l’ente locale al centro dell’architettura istituzionale. Oggi – ha aggiunto il Governatore – siamo in una fase completamente diversa, che segue il periodo dei vincoli del patto di stabilità, che ha per fortuna imboccato la strada dell’allentamento e della possibilità di spesa. Tuttavia, se si fa un bilancio, le risorse liberate dall’allentamento dei vincoli eguagliano i tagli alle Regioni. Siamo ora di fronte a una svolta epocale, con le Province che non ci saranno più come le abbiamo conosciute fin’ora. La Regione sta assorbendo 530 dipendenti e lavora alla riallocazione delle funzioni, un passaggio molto impegnativo, senza precedenti. Adesso il nuovo schema è Stato – Regione – Comune, perché anche l’ente di area vasta che rimane dopo la riforma è espressione indiretta dei comuni. Non si può rimanere fermi, non c’è più il filtro dell’ente intermedio tra ente locale e Regione, occorre perciò superare il frazionamento».

Arrivare a una dimensione adeguata che consenta non solo di fornire servizi adeguati ai cittadini, ma anche di permettere l’interlocuzione con i livelli regionale e statale, rimeditando gli ambiti ottimali dei servizi pubblici locali, andando verso ciò che si è fatto in sanità, con le unità operative socio sanitarie e valorizzando il ruolo dei sindaci in un’ottica di area vasta: queste le linee indicate poi da Ceriscioli.

«L’aggregazione dei piccoli Comuni – ha concluso il presidente della Regione – diventerà imprescindibile se dovesse proseguire il disegno di riordino delle Regioni. Fare oggi l’amministratore è ancor più stimolante perché a differenza del passato non si tratta di gestire l’esistente, ma di creare il futuro. Occorre cogliere questa sfida, continuare a guardare al contingente, alla buca sotto casa, ma nello stesso tempo pensare alto. Da parte mia e della Regione quindi massima collaborazione alle proposte che verranno dall’Anci per essere pronti al futuro. Un contributo importante arriverà dai giovani amministratori. Per questo, faccio i migliori auguri al nuovo coordinatore regionale dell’Anci Giovani, Francesco Ameli».

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