Continua sui quotidiani locali la polemica a proposito degli orari nei Musei e nelle Pinacoteche cittadine: troppo brevi i tempi concessi ai visitatori nei giorni festivi in cui il flusso dei turisti è stato più consistente, con perdita di consenso e ovviamente di incasso.

 
A ciò nulla si aggiunge, se non il suggerimento di provvedere per il prossimo ponte di primavera e per la stagione lirica… si può fare, si faccia.

 
Ma sommessamente, come è nello stile di Fuori sacco, si vorrebbe portare all’attenzione un’altra spiacevolezza… Qualche giorno prima di domenica 27 marzo su tutti i bus del servizio urbano è comparso un volantino che avvisava l’utenza del fatto che nei giorni di Pasqua e di Lunedì dell’Angelo nessun mezzo di trasporto sarebbe stato in servizio.
Nessuno, in assoluto. Niente servizio festivo nemmeno una navetta che potesse fare il giro della città collegando le frazioni: niente…

 
A chi scrive ciò è sembrato grave: si sa (o si dovrebbe sapere??) che vive sul territorio la coppia anziana di Santa Croce che vorrebbe andare a trovare la novantenne amica a Villa Potenza o la badante che da Collevario nel pomeriggio si sposta in corso Cairoli per il suo lavoro o sciami di ragazzini che vanno al Multiplex di Piediripa per vedere il film del momento.
Qualcuno ha ricevuto la risposta arrogante oltre che sciocca di prendere un taxi…

 
E’ questa la soluzione alla possibilità che qualche autobus giri vuoto?

 
Due giorni…senza servizio urbano che una volta si chiamava servizio pubblico proprio perché doveva rispondere ai bisogni dei cittadini.
Si, evidentemente il problema è tutto lì, nel nome che si dà alle cose.
Ma l’attenzione che si dovrebbe porre alle persone è un altro discorso.

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