Saverio Marconi chiude la stagione teatrale

Sabato in scena con «RE-FUSI Combatti l’ignorantezza!»

Sabato 9 aprile alle ore 21.15 sale il sipario del Teatro Don Bosco per l’ultimo appuntamento della stagione di prosa 2015/16 del Teatro Vaccaj. Saverio Marconi, dopo il volto ‘noir’ di «Bianco o Nero – The Sunset Limited», si calerà nei panni comici di «RE-FUSI Combatti l’ignorantezza!», una commedia brillante nata dall’incontro di due personalità femminili coraggiose e argute: Roberta Skerl, drammaturga milanese dalla penna particolarmente prolifica ed originale, e Vanessa Gasbarri, regista appassionata e incisiva.

Uno spettacolo dall’ironia trascinante ma capace di rivolgere uno sguardo lucido, disincantato ed acuto alla società che ci circonda con tutte le sue piccole e grandi follie che mettono a repentaglio un equilibrio sempre più precario. I refusi sono gli errori di stampa e sono l’ossessione di Rodolfo Marra (Saverio Marconi), correttore di bozze a riposo, che, in un momento di grave depressione, sente il bisogno di sfogare le proprie pene su due inconsapevoli tecnici dei citofoni e sulla domestica ucraina, interpretati da un terzetto di irresistibili attori della commedia all’italiana: Fabio Avaro, Gabriele Guerra e Maria Lauria.

Ed ecco che il palco si anima con un susseguirsi di battute, colpi di scena, esilaranti battibecchi e tanta umanità. I biglietti in vendita presso il botteghino del Teatro Don Bosco giovedì 7 e venerdì 8 aprile dalle ore 18 alle ore 20, e sabato 9 aprile a partire dalle 18.15.


 

La produzione precedente della stagione tolentinate è stata «Ti amo, sei perfetto, ora cambia», una brillante commedia “off Broadway“. Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di intervistare una delle interpreti, Stefania Fratepietro.

Stefania-WebQual è il successo, non solo internazionale, di questa commedia?
Il segreto dello spettacolo è da attribuire a diverse componenti. Prima fra tutte la geniale scrittura originale di Joe Di Pietro e Jimmy Roberts, ricordiamo infatti che «I love You,You ‘re Perfect Now Change» è stato premiato nel 1997 come miglior musical Off Broadway ed è inoltre il secondo musical, per longevità, tra quelli prodotti Off-Broadway.
Altra componente fondamentale è la storia che racconta. Lo spettacolo ripercorre in chiave comica tutti i momenti che accompagnano la vita di una coppia (il primo appuntamento, la fase dell’innamoramento, il matrimonio, i suoceri, i bambini piccoli, il sesso che non si fa più, l’incomunicabilità, la vecchiaia) in un vortice di battute, gag, canzoni, balletti , colori in cui tutti si riconoscono.
Terzo, e non meno importante, la geniale regia di Marco Simeoli che ha saputo adattare al gusto italiano un testo d’oltre oceano, sapientemente tradotto da Piero Di Blasio, a cui ha regalato una regia giovane, frizzante ed esplosiva accompagnata dalle azzeccatissime coreografie di Stefano Bontempi, i coloratissimi costumi di Valentina Giura e i giochi di luce di Marco Macrini (nomi importanti del panorama teatrale musicale italiano).

Perché oggi il teatro off Broadway ha molto successo in Italia?
Il musical off è una realtà esistente e molto importante a Broadway. In Italia l’off nasce come risposta ad un momento di grande crisi culturale ed economica. Le grandi produzioni hanno sempre meno soldi e più paura di rischiare, quindi investono in titoli commerciali con interpreti prestati dal grande schermo, che ahimè non sono più Bice Valori e Johnny Dorelli.
Il pubblico, intenzionalmente diseducato alla cultura e molto spesso deluso da spettacoli scadenti, e preferisce quindi altri tipi di intrattenimento. L’unico modo per essere attivi nel cambiamento e non aspettare passivamente tempi migliori è quello di adoperarsi ed essere presenti creativamente nel panorama teatrale con mezzi e idee vincenti ed agili in momenti di crisi.

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