imgresUna giornata per riflettere sul valore della misericordia su cui si fonda questo Anno Santo in un luogo, incorniciato in uno scenario naturalistico d’eccezione, che, da sempre e ora più che mai, sta diventando punto di riferimento per chiunque desideri vivere, nel pellegrinaggio, un’esperienza di fede autentica.

Questo, secondo i migliori auspici, accadrà domani, sabato 9 aprile, al Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, dove arriveranno più di 2mila pellegrini da Abruzzo, Marche, Umbria e Molise per la Giornata del Pellegrino, l’evento annuale organizzato da Opera Romana Pellegrinaggi sul tema «Gesù Cristo volto della Misericordia del Padre».

Un primo piano di monsignor Liberio Andreatta
Un primo piano di monsignor Liberio Andreatta

«La Giornata ha un grande valore – racconta monsignor Liberio Andreattavice presidente e amministratore delegato Orp – perché conclude un triennio di cammino–pellegrinaggio, che è partito da Orvieto nel 2014 con il Giubileo Eucaristico ed è proseguito nel 2015 a Loreto. Sabato alterneremo momenti di preghiera, riflessione e testimonianze, grazie ai quali potremo approfondire ulteriormente il dono dell’Anno della Misericordia».

L’inizio è fissato per le ore 10.30 con il saluto dello stesso monsignor Andreatta. Seguiranno gli interventi di Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, Roberto di Marco, sindaco di Isola del Gran Sasso, e padre Natale Panetta, rettore del santuario di San Gabriele.

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Il complesso abruzzese si trova ai piedi del Gran Sasso, in provincia di Teramo, e comprende 4 strutture principali: il convento, fondato dai francescani, oggi custodito dai Padri Passionisti e dove, nel 1862, morì san Gabriele dell’Addolorata; l’antica chiesa, innalzata nel 1908 in onore del Santo ed elevata, nel 1929, alla dignità di basilica da papa Pio XI; la nuova chiesa del 1970 in cemento armato, vetro ed acciaio, in grado di contenere almeno 6mila fedeli; la sede dell’Eco di San Gabriele, la rivista mensile collegata all’attività del santuario.

 

Il vescovo Nazzareno Marconi
Il vescovo Nazzareno Marconi

Subito dopo i saluti introduttivi, si entrerà nel vivo della giornata con la tavola rotonda incentrata sul tema «Il pellegrinaggio occasione privilegiata per accogliere la misericordia del Padre». A prendere per primo la parola sarà monsignor Nazzareno Marconi. «In questa occasione privilegiata – spiega il vescovo di Macerata -Tolentino-Recanati Cingoli- Treiarifletteremo sulla ricchezza di significato che il termine “misericordia” racchiude. Affronteremo dunque questo tema a partire dal racconto biblico, cercando di comprendere come la misericordia di Dio, da un lato, ci chiami ad essere accolta, e, dall’altro, ci inviti ad una seria conversione, per cambiare profondamente la nostra vita».

Paolo Piacentini, consigliere Mibact
Paolo Piacentini, consigliere Mibact

Quindi sarà la volta di Paolo Piacentini, Consigliere del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo sui Cammini del Giubileo, che proprio una settimana fa, in un altro luogo storico di culto come Loreto, ha ribadito il significato intrinseco – e non sempre attentamente valorizzato – del peregrinare. «Il cammino – spiega il responsabile, esperto conoscitore delle bellezze naturalistiche e dei paesaggi marchigiani – oltre ad essere un’esperienza spirituale unica mette in discussione il nostro rapporto con il mondo attraverso l’esperienza, ormai dimenticata, della fatica. Dopo qualche giorno di cammino, difatti, la mente si libera di tutte le scorie depositate da una vita caotica per lasciare spazio alla meditazione profonda. È allora che il corpo torna ad appartenerci come unità con lo spirito e la fatica acquista una dimensione di appagamento che arricchisce l’anima».

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Don Marco Pozza
Don Marco Pozza

Ad arricchire poi gli interventi della mattinata dedicata all’Anno giubilare voluto da papa Francesco su una tematica che apre ad un’ampia sfera di concetti, tra cui il perdono e la redenzione, ci sarà don Marco Pozza, cappellano del carcere di Padova.

Modererà l’incontro Enrico Selleri, conduttore di Tv2000.

Nel primo pomeriggio, a partire dalle ore 14, è prevista la celebrazione comunitaria del Sacramento della penitenza, guidata da monsignor Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello.

Monsignor Michele Seccia durante l'apertura della Porta Santa del santuario di San Gabriele, lo scorso dicembre
Monsignor Michele Seccia durante l’apertura della Porta Santa del santuario di San Gabriele, lo scorso dicembre

Al termine della celebrazione, i pellegrini avranno l’opportunità di attraversare in processione la Porta della Misericordia del Santuario. A spiegare la valenza di questo gesto è padre Natale Panetta, che guida la struttura, divenuta nel tempo mèta di riferimento spirituale per migliaia di pellegrini. «Ormai quella di san Gabriele – sottolinea il rettore – rappresenta un luogo di devozione prediletto da numerosi visitatori e dai fedeli di ogni parte d’Italia e non solo. Domani non vivremo una semplice “toccata e fuga”, ma avremo l’opportunità di condividere un vero e proprio percorso giubilare, una giornata di preghiera e di ritiro, secondo le intenzioni del Santo Padre. Attraverso l’impegno di Opera Romana Pellegrinaggi, quest’anno è stato scelto come fulcro il nostro santuario, dove, il 12 dicembre scorso, è stata aperta una delle prime Porte Sante in Italia, alla presenza di circa settemila persone. Gli ampi spazi e la possibilità di avere molti sacerdoti per le confessioni ci consentiranno di vivere al meglio la Giornata del Pellegrino qui, dove il pellegrinaggio è un’esperienza concreta e costante».

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Quindi, alle 16, è prevista la solenne Concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Michele Seccia, vescovo di Teramo-Atri.

L’evento terminerà con un momento di raccoglimento e preghiera davanti l’urna di San Gabriele, patrono d’Abruzzo e considerato il «Santo dei giovani», moderni pellegrini alla scoperta del mondo, specie in questo Giubileo.

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