Nuove funzioni, nuova organizzazione, finalità diverse e soprattutto nuova denominazione per la Fondazione Marche Cinema Multimedia, che d’ora in poi si chiamerà Fondazione Marche Cultura. La Giunta regionale, infatti, ha approvato nella recente seduta una delibera che modifica le norme statutarie della Fondazione, in ossequio a principi di economicità, con l’accorpamento gestionale di funzioni specifiche dei servizi alla Cultura, oltre che di contenimento della spesa e di efficienza.

L'assessore Moreno Pieroni
L’assessore Moreno Pieroni

«In particolare, stiamo concretizzando l’idea di creare una vera e propria Cittadella della Cultura e della sua promozione – ha commentato Moreno Pieroni, assessore regionale alla Cultura e al turismo – unendo alle precedenti funzioni della Fondazione altri compiti strutturali importanti, come i servizi per la valorizzazione dei musei e di altri luoghi di raccolte culturali, e inoltre migliorando l’organizzazione interna anche sotto il profilo della gestione delle competenze dei rappresentanti. Sarà la Regione infatti – prosegue Pieroni – a nominare i componenti regionali nel Consigilio di Amministrazione e il Presidente (che presteranno la loro attività senza compenso) oltre al Revisore dei Conti».

Le modifiche allo Statuto danno attuazione alla legge regionale 30/2015 (Formazione del Bilancio) dove era stata già prevista la riorganizzazione della Fondazione nei termini contenuti nel provvedimento approvato dalla Giunta regionale.

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Il logo della Fondazione Marche Cinema Multimedia, che d’ora in poi si chiamerà Fondazione Marche Cultura

Le novità più salienti sono riconducibili ad un ampliamento generale delle funzioni: accanto alle attuali attività tipiche di film commission, di produzione, raccolta, conservazione e diffusione dei materiali audiovisivi riguardanti la storia, la cultura e le tradizioni delle Marche nonché di catalogazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale, si realizzerà una maggiore integrazione tra offerta culturale e turistica anche attraverso l’organizzazione di eventi e attività web e social media. A questo, va ad aggiungersi la totalmente nuova realizzazione di servizi per la valorizzazione dei musei, degli istituiti e dei luoghi della cultura.

Ulteriori precisazioni e modifiche riguardano la natura dei soci, ora distinti in promotori -cioè i soci che hanno costituito la Fondazione (Regione Marche, Amministrazione provinciale di Ancona e Comune di Ancona) – e soci fondatori, ossia i soci (soggetti pubblici) che entreranno a far parte della Fondazione dopo la sua costituzione e che contribuiranno al fondo di dotazione o anche al fondo di gestione. Altra categoria, i soci partecipanti e sostenitori che vengono riuniti sotto l’unica definizione di sostenitori.

Lo Statuto prevede anche la figura di un vice presidente e le funzioni del direttore sono state meglio delineate: nominato dal Consiglio di Amministrazione, è il responsabile operativo della Fondazione, provvede alla gestione organizzativa ed amministrativa della Fondazione, nonché alla organizzazione e promozione delle singole iniziative, predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione, compresa l’assunzione del personale dipendente.

La sede della Fondazione Marche Cultura sarà presso un immobile concesso in uso a titolo gratuito dalla Regione che attualmente è stato individuato nella sede istituzionale dell’Assemblea legislativa delle Marche.

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