Il Liceo classico di Macerata ricorda Maria Grazia Capulli

La prova della seconda edizione del «Certamen latinum», organizzato dal Liceo classico Leopardi di Macerata, si terrà sabato 16 aprile alle ore 9, nelle sala Verde del Polo didattico “Maffeo Pantaleoni” dell’Università di Macerata: studenti di V e IV anno provenienti dai Licei di tutta l’Italia affronteranno la traduzione di un passo di prosa latina.

La Commissione, formata da docenti universitari e liceali, premierà il miglior traduttore domenica 17 alle ore 10 nella Sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. Nella stessa sede, saranno premiati anche i vincitori della sezione juniores del Certamen, cioè gli studenti di V ginnasio, che singolarmente o in gruppi o per classi, hanno partecipato inviando in questi giorni lavori in forma multimediale, riguardanti aspetti della civiltà romana da cui emerge una continuità con l’attualità.

Il Certamen, indetto dal Classico Leopardi, con il patrocinio della Regione Marche, della Provincia, del Comune, dell’Università degli Studi di Macerata, dell’AICCAssociazione Italiana di Cultura Classica, dell’Associazione Amici del Classico di Macerata, onora la memoria del professor Febo Allevi, già preside del Liceo Classico Leopardi, illustre studioso di fama nazionale ed internazionale, professore di storia della critica letteraria e di storia delle tradizioni popolari nell’ateneo maceratese.

Ma quest’anno la manifestazione è dedicata al ricordo della giornalista marchigiana Maria Grazia Capulli, recentemente scomparsa, alla cui memoria sarà intitolato il premio della categoria juniores. Oltre alla famiglia della giornalista, laureata in Lettere classiche presso l’ateneo maceratese, saranno presenti alla cerimonia di premiazione anche le telecamere della rubrica di Rai Due «Tutto il bello che c’è», ideata e a lungo condotta da Maria Grazia Capulli. Interverrà la giornalista Rai Silvia Vaccarezza, oggi autrice e conduttrice della trasmissione, a cui è affidato il compito di ricordare l’illustre collega, cara al pubblico per la competenza, la grazia e l’eleganza.

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