Dal 18 aprile al 6 maggio l’Unifestival anima Macerata

Tre settimane di eventi tra musica, teatro e convegni

Dal 18 aprile al 6 maggio riparte per il sesto anno consecutivo Unifestival, il festival organizzato dagli studenti dell’Università di Macerata per animare la città. L’edizione 2016, patrocinata dal Comune e dall’Ersu di Macerata, prevede oltre quaranta eventi in tre settimane tra musica live, teatro, danza, mostre e incontri di attualità.

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Al centro il rettore Luigi Lacchè, il prorettore e presidentessa del comitato organizzatore Rosa Marisa Borraccini, i rappresentanti degli studenti Letizia Abbadini, Alessia Scattolini, Ilenia Capriotti, Marianna Mancini

Il rettore dell’Unimc, Luigi Lacchè, parla così dell’evento: «Si tratta di un festival degli studenti che mostra la loro capacità di organizzare, la loro intelligenza e volontà di innovazione. Veramente bisogna essere orgogliosi di avere studenti così bravi. Tante iniziative nascono proprio dalla collaborazione tra i nostri ragazzi e i vari registi, attori, musicisti e scrittori che operano sul nostro territorio. Questo è un elemento molto importante, perché la vita universitaria è sì fatta di lezioni, libri ed esami, ma anche di esperienze culturali che ampliano gli orizzonti».

Le donne saranno le principali protagoniste: le vedremo, ad esempio, nella rappresentazione «In her shoes», in programma per il 29 aprile, nella lettura-spettacolo che intreccia storie di cronaca a testi mitologici, monologhi e poesie, nell’interpretazione di Santa Giovanna la Pazza il 28 aprile e della regina Maria Antonietta di Francia il 4 maggio, entrambe descritte nei loro ultimi istanti di vita, o, ancora nell’Antigone, protagonista dell’omonima tragedia greca allestita per il 28 aprile a Borgo Ficana.

Alcuni studenti dell’Ateneo, inoltre, porteranno in scena il 19 aprile il dramma russo «Il Gabbiano», massimo capolavoro di Anton Pavlovic Cechov, sotto la guida dei registi di CantiereTeatri, e «Il sogno americano» di Edward Albee il 6 maggio. Il 27 aprile il dissacrante comico romano Filippo Giardina si esibirà nel suo monologo satirico «Contumelie», un viaggio comico negli abissi della tristezza esistenziale. Per l’Unifestival, infine, il Dipartimento di Giurisprudenza propone un approfondimento sulla figura di Enrico Mattei, con un’inedita lettura drammaturgica di Lucio Biagioni, mentre l’attore Pier Giorgio Bellocchio, figlio del regista Marco, sarà presente alla proiezione del film «Sangue del mio sangue», fissata per il 18 aprile.

L’Unifestival propone quest’anno anche due eventi, che promettono esperienze fortemente coinvolgenti. Il primo è previsto per il 2 maggio, ed è pensato principalmente per gli spettatori non vedenti: si tratta di «Il colore delle Marche», che racconta miti e cultura della regione attraverso un percorso interattivo visivo, uditivo, tattile e olfattivo, abbinato a performances teatrali e di danza. Il secondo, «Nous s(H)ommes», trasformerà vicolo Monachesi in una piccola Montmartre del 1920; scenografia, video mapping e figuranti accoglieranno gli avventori in due magici giorni di eventi, il 5 e il 6 maggio.

Un concerto dell'ultima edizione dell’Unifestival a Macerata
Un concerto dell’ultima edizione dell’Unifestival a Macerata

Ricchissimo anche il cartellone musicale con l’hip hop di Inoki Ness, Jam Party, Okee Ru, Malanegrita, Gomma Gommas, Mudimbi, Senzassenso e Terzo Incomodo, i Mothra, Herbert J.M. and the Troubles. Per gli amanti della musica classica, da non perdere il 26 aprile «La vita di un continente nel repertorio di uno strumento musicale», un viaggio attraverso i secoli proposto dall’insolito duo trombone e pianoforte, e l’approfondimento con guida all’ascolto su Mozart il 3 maggio.

Tanto spazio anche all’attualità, a cominciare dalle tre giornate del 18, 19 e 20 aprile firmate «Altre visioni» che, oltre ai documentari serali al cinema Excelsior in collaborazione con la rivista «Internazionale», propone momenti di approfondimento con lo scrittore e giornalista Matteo Fini e il redattore del collettivo satirico Lercio.it Vittorio Lattanzi.

Tanti altri temi saranno trattati nelle giornate Unifestival: i disturbi alimentari, la guerra e le donne, i giovani rivoluzionari, la community online di satira politica e di attualità spinoza.it, il mondo delle Ong, la riforma della Costituzione, la sfida della sicurezza in Europa, il dialogo tra Islam e occidente, la libertà.

Per i golosi, infine, l’appuntamento è per il 20 aprile con «Homebrewing, l’arte della birra», una lezione dimostrativa sulla produzione della birra artigianale seguita da una mini degustazione guidata.

La professoressa Rosa Marisa Borraccini dell’Università di Macerata dichiara: «Io ho creduto molto in questa formula, così come il rettore l’ha concepita e sostenuta sempre in questi anni. Essa si regge solo sull’estrema dedizione e collaborazione di tutte le strutture tecnico amministrative, dal centro dell’orientamento per la parte organizzativa, all’ufficio tecnico che segue gli eventi, fino all’ufficio comunicazione, fondamentale per distribuire l’informazione e assicurare il successo dell’evento».

Ascolta le interviste rilasciate a Radio Nuova Macerata

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