Lunedì 17 aprile è stato approvato il nuovo piano parcheggi di Tolentino con un Consiglio comunale straordinario, che permette di schivare la nuova normativa nazionale sugli appalti. Una seduta fiume con i consiglieri di opposizione sul piede di guerra per la scelta della Giunta di triplicare i parcheggi a pagamento (ad aumentare è anche il perimetro del centro storico) e di affidarli per 25 anni in concessione a un gestore privato, individuato tramite un bando. Ma il bando non rientrerà sotto l’ombrello delle nuove norme sugli appalti: 10 favorevoli, 6 contrari.

Il consigliere comunale 5 Stelle Mercorelli ha fatto notare che il documento con cui l’Assm comunica la possibilità di retrocedere dalla gestione perché impossibilitata a investire i 2 milioni di euro necessari per la sistemazione e l’ampliamento degli stalli di sosta, ricalca la delibera approvata e non mette in evidenza altri motivi per cui la gestione non potrà essere affidata all’ente pubblico:

«Perché tanta fretta? Il 18 aprile entra in vigore il nuovo Codice degli Appalti Pubblici che introduce numerose novità come l’obbligo di dibattito pubblico in caso di opere aventi impatto rilevante, controlli più stringenti sugli appaltatori, procedure più trasparenti e un maggiore coinvolgimento dell’Autorità Nazionale Anti Corruzione… Perché non si è cercato di realizzare lo stesso progetto tramite l’ASSM in modo che i soldi dei cittadini rimanessero ai cittadini? Secondo il Sindaco la nostra municipalizzata ora non è in grado di affrontare la spesa e, a sostegno di tale tesi, ha prodotto, dopo non poche insistenze da parte nostra, una lettera del 2016 dell’Amministratore Delegato di ASSM ma non abbiamo trovato traccia di decisioni ufficiali del Consiglio di Amministrazione».

Anche il gruppo consiliare del PD ha sottolineato la mancanza di confronto per il bene della città: «Ancora una volta il Sindaco si è cimentato in un atto di forza a danno dei cittadini e di chi li rappresenta in Consiglio eludendo il confronto. L’obiettivo è oramai chiaro ed è sempre lo stesso: governare gare ed appalti eludendo regole di trasparenza e di buon senso… Il motivo di tanta urgenza è semplice da capire. Si vuole provvedere a bandire la gara per selezionare il fortunato e “sconosciuto” gestore di un servizio molto remunerativo (almeno 20 milioni di euro di guadagno) per ben 25 anni, entro la fine del mese di aprile. Questa data, infatti, rappresenterà salvo sorprese il momento in cui entrerà in vigore il nuovo codice degli appalti. Una disciplina voluta da Cantone e dall’Autorità Nazionale Anticorruzione per garantire più controlli, più qualità, più semplificazione e più trasparenza».

Dall’esterno del palazzo comunale il movimento politico “Voce alla Città” ha rilevato la scelta di escludere l’ASSM dal bando: «Sottolineiamo la gravità di una tale scelta che ad un anno dalla scadenza del mandato del Sindaco accolla un pesante onere all’intera città per altri cinque mandati amministrativi: si tratta di una scelta che non esitiamo a definire azzardata ed arrogante! Quanto deliberato non servirà assolutamente a rivalutare il centro storico né tanto meno a favorire il turismo, piuttosto, sicuramente, costringerà i cittadini che per lavoro devono recarsi in centro o anche solo avvicinarvisi, a mettere mano pesantemente al portafoglio».

Però, aldilà di queste posizioni la seduta dell’ultimo consiglio comunale ha segnato una profonda spaccatura all’interno della maggioranza tra il presidente del consiglio comunale, Sclavi, che aveva votato contrariamente alle indicazioni il sindaco Pezzanesi, che ne ha chiesto le dimissioni: «Al di là del fatto che non sempre si può essere d’accordo e che quindi in maniera democratica e libera un Consigliere può anche votare contro una proposta dell’Amministrazione comunale, quello che mi lascia davvero stupefatto e amareggiato sono alcune dichiarazioni che fanno riferimento alla “dignità”. Se si fa riferimento alla ‘dignità’ forse per coerenza per rispetto alla stessa, Sclavi farebbe meglio a dimettersi visto che, da quanto ci sembra di capire, non si riconosce più nelle scelte che questa Amministrazione con coraggio e lungimiranza sta concretizzando. Qui non è questione di fare facile populismo affermando che sono tempi difficili e che non si può sempre mettere mano al portafoglio dei cittadini».

Di fronte a tale richiesta Sclavi ha replicato affermando che sono stati gli stessi consiglieri comunali di maggioranza a non accettare le dimissioni: «Il 23 marzo 2016, dopo una intensa trattativa personale con il sindaco che non ha portato ad alcun risultato concreto, ho portato a conoscenza dei consiglieri comunali la mia totale contrarietà al piano parcheggi che ritengo vessatorio verso i cittadini di Tolentino, anche per la durata di 25 anni che appare incongrua. In quella data, di fronte al sindaco, agli assessori e a tutti i consiglieri comunali di maggioranza ho manifestato la mia volontà a rimettere il mandato sia da presidente del consiglio comunale che da consigliere, qualora la mia posizione avesse potuto in qualche modo creare problemi all’amministrazione comunale.

Tutti i consiglieri comunali hanno manifestamente rifiutato la mia disponibilità a dimettermi. Se loro avessero voluto, già in quel momento mi sarei dimesso per non alimentare polemiche e discussioni pretestuose e li ringrazio per quello che ritengo un attestato di stima. Nella riunione preconsiliare dell’8 aprile 2016, alla presenza anche della segretaria personale del sindaco, ho ribadito ancora una volta la mia totale e completa disponibilità a rimettere il mandato. Tuttavia, nonostante avessi confermato che avrei votato contro il piano parcheggi e avrei esternato il mio pensiero tramite la dichiarazione di voto, cosa che puntualmente e coerentemente ho fatto in consiglio comunale, i consiglieri hanno ribadito la loro contrarietà alle mie dimissioni.

Resto basito di fronte alle parole del sindaco Pezzanesi che era ben a conoscenza di tutti questi passaggi e della mia posizione contraria a quello che continuo a ritenere un piano parcheggi che andrà a colpire le tasche dei cittadini in un momento economico difficilissimo per tante famiglie».

A questo scambio di “vedute” i consiglieri della maggioranza hanno sottoscritto un atto di solidarietà al sindaco Pezzanesi: «Tutti i consiglieri comunali di maggioranza confermano il loro impegno ad onorare il mandato politico ricevuto dai cittadini a maggio 2012, a fianco del Sindaco Giuseppe Pezzanesi che tanto si è prodigato, insieme a noi, per la Città di Tolentino.

Ringraziamo, pertanto, tutti coloro che fino ad oggi si sono riconosciuti a vario titolo nella nostra missione, missione sicuramente non facile per le difficili condizioni economico – sociali che stiamo vivendo. Condizioni che spesso ci hanno portato a confrontarci, a volte anche duramente, ma sempre lealmente ed hanno fatto si che tutto ciò che scaturisse dal confronto aggiungesse valore assoluto alla crescita della nostra Città. Mai e poi mai sono stati messi a rischio o in dubbio nel nostro operare, valori fondanti ed assoluti come la dignità, l’onestà e la trasparenza».

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