La parrocchia del Buon Pastore di Collevario e la Rete per l’Educazione avevano promesso che l’attore Simone Riccioni, ospite all’interno della festa della parrocchia, domenica 17 aprile, si sarebbe raccontato come persona oltre il personaggio. E così è stato. Arrivato con ritardo di mezz’ora poiché la mattina era a Catania (il suo tour di promozione del film «Come saltano i pesci» nelle sale dal 31 marzo è in piena attività).

Simone ha esordito con una gag, presentando lui il parroco don Gennaro De Filippi, poi la conversazione con la giornalista Paola Olmi è proseguita in modo fluido per oltre un’ora e mezzo, fra battute e riflessioni, fra opinioni e consigli con un’attenta platea di ogni fascia d’età: dal bambino al nonno. I giovanissimi, al termine dell’incontro, l’hanno quasi assaltato nei pressi dell’altare, a fatica è riuscito ad uscire dalla chiesa, mentre altri erano in agguato ad attenderlo fuori per i selfie “di rito”.

Riccioni, presentato da Paola Olmi, durante l'incontro a Collevario ha parlato anche del suo libro «Eccomi»
Riccioni, presentato da Paola Olmi, durante l’incontro a Collevario ha parlato anche del suo libro «Eccomi» 

Con tutti Simone ha potuto scambiare due battute e fare un autografo con dedica sul suo libro «Eccomi», edito da Linfa, scritto un anno e mezzo fa. Ha parlato di cosa intende per «amore, amicizia e felicità»; ha definito gran parte della sua vita come un work in progress; ha annunciato un prossimo film girato nelle Marche, il cui casting si farà a breve; ha espresso il suo desiderio di tornare in Africa per vedere i posti in cui è nato ed è rimasto fino ai sette anni; ha raccontato una delle sue più difficili scelte – mentre girava il film di Moccia ed è stato a Roma per un anno e mezzo – con la decisione di soggiornare in una camera spoglia consigliata dal suo amico salesiano, don Salvatore Policino, al posto di un albergo iperstellato e con tutti “i comfort” offerto dalla produzione; di come preferisce la luce alla notte che evita, per non incappare nelle tante tentazioni. «Sono un tipo che evita di andare alle feste – ha aggiunto – perché la carne è debole». E poi, come un fiume in piena ha esortato tutti, giovani e adulti, ad aprire il cassetto in cui hanno depositato i loro sogni e a fare di tutto per renderli realtà.

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L’attore tra don Gennaro De Filippi, a sinistra, e, a destra, Lorenzo Lattanzi, promotore dell’iniziativa sostenuta dalla Rete per l’Educazione

Il tempo è volato, nonostante le quasi due ore di conversazione intensissima, e il pubblico ha potuto conoscere un Simone Riccioni bello fuori e dentro. Un attore e scrittore che ha molto da dire e, soprattutto, che in ogni sua idea mette la faccia in modo diretto, senza delegare nessuno. «Dopo il film “Come saltano i pesci” (realizzato senza un euro di denaro pubblico, prodotto da Multivideo e Linfa, ndr) che ho fortemente voluto – ha dichiarato Riccioni – ed era uno dei miei sogni, spero che nelle Marche si accorgano di noi e che ci aiutino a finanziare il prossimo film».

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(foto Federico Canullo)

Ha ricordato come qualche anno fa ha raccolto l’invito di un suo amico morente che gli ha sussurrato: «Simò corri». E così lui sta facendo. Corre in lungo e in largo per essere presente il più possibile e dare la sua testimonianza di come essere cattolico sia possibile e di come anche nell’ambiente dello spettacolo si possa portare un esempio legato ai valori che ha imparato dalla sua famiglia e che cerca di condividere con chi incontra. Operazione non facile, ma in cui mette tutto l’entusiasmo dei sui 28 anni. Ha anche detto che fra qualche anno pensa di smettere di proporsi davanti alle telecamere e iniziare a fare seriamente backstage per dare la possibilità a chi, come lui, ama fare l’attore.

Un Simone Riccioni eclettico, sereno, con una luce negli occhi e un sorriso che non passano inosservati e che cerca con tutto se stesso di condividere alcuni sani ideali. «Uno degli incontri più riusciti», ha commentato il parroco don Gennaro De Filippi . «Un raggio di luce portatore di speranza ai ragazzi, alle famiglie e alla comunità, per saltare, come i pesci, sempre più in alto grazie alla Rete per l’Educazione!», ha detto poi Lorenzo Lattanzi, tra i promotori dell’iniziativa. Al termine dell’incontro il vescovo Nazzareno Marconi ha presenziato la messa vespertina in cui è stata ricordata Maria Grazia Capulli, ospite dello scorso anno e venuta a mancare a ottobre a causa di una malattia che la accompagnava da anni.

L'attore Riccioni con la maceratese Lucia Marchesini, che recita con lui in «Come saltano i pesci» (foto Federico Canullo)
L’attore Riccioni con la maceratese Lucia Marchesini, che recita con lui in «Come saltano i pesci»
La conclusione dell'incontro alla parrocchia del Buon Pastore (foto Federico Canullo)
La conclusione dell’incontro alla parrocchia del Buon Pastore, con i rappresentanti delle realtà che aderiscono alla Rete per l’Educazione
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