Domenica prossima, 24 aprile, alle ore 19.00 nella Concattedrale di Cingoli Santa Maria Assunta verrà ricordato, nel trigesimo della scomparsa, l’amato concittadino mons. Odo Fusi Pecci, Vescovo emerito della diocesi di Senigallia. La celebrazione eucaristica sarà presieduta dal Vescovo diocesano Mons. Nazzareno Marconi e concelebrata da mons. Claudio Giuliodori, vescovo emerito della diocesi di Macerata – Recanati – Cingoli – Treia. Saranno presenti i sacerdoti di Cingoli che lo hanno conosciuto per motivi di studio, scolastici e pastorali e di cui moss. Odo ha curato la formazione quando era rettore dei  Seminari di Cingoli e Macerata. Tutta la comunità è invitata a prendere parte alla liturgia in ricordo di questo illustre figlio della terra cingolana.

Leggi il ricordo di Luigi Taliani, pubblicato in occasione della sua scomparsa.


 

Nato a Cingoli il 29 giugno 1920 Odo Fusi Pecci è stato ordinato sacerdote il 19 dicembre 1942. Laureato in Teologia  Dogmatica e in Lettere, ha ricoperto l’incarico di Rettore del Seminario di Macerata, di docente al Seminario Regionale, Preside dell’Istituto Teologico Marchigiano e dell’Istituto Superiore Regionale di Scienze Religiose. Nella diocesi di origine è stato assistente ecclesiastico diocesano dei giovani di  Azione Cattolica, degli universitari e dei laureati cattolici.

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Lo stemma del vescovo Odo Fusi Pecci

Il 15 luglio 1971 è stato eletto vescovo di Senigallia ricevendo poi la consacrazione episcopale il 29 agosto 1971 per le mani del Vescovo Ersilio Tonini; ha iniziato il ministero episcopale a Senigallia il 12 settembre 1971. Nella Chiesa senigalliese si è prodigato per il bene della comunità, riservando una particolare e costante attenzione alle istanze culturali e sociali del territorio. Ha promosso la conoscenza della figura di Pio IX, dando un forte impulso alla causa di beatificazione di Papa Mastai. Ha altresì introdotto la causa di beatificazione di Enrico Medi, scienziato e padre di famiglia. Nel suo magistero episcopale ha soprattutto sviluppato i temi della centralità di Cristo e dell’Eucaristia. Assertore della speranza cristiana, ha promosso la devozione alla Madonna della Speranza, patrona insieme con San Paolino da Nola della città e diocesi di Senigallia.

Dal 1976 al 1991 è stato segretario della Conferenza Episcopale Marchigiana e successivamente (dal 1991 al 1997) presidente della medesima. A livello nazionale è stato membro della Commissione Episcopale per il Clero (nel periodo 1979-1991) e del Consiglio Permanente (1991-1997) della Conferenza Episcopale Italiana; in seno al C.E.I. si è occupato in maniera particolare del Diaconato, offrendo un importante contributo alla sua riscoperta e valorizzazione.

Dal 21 gennaio 1997 è divenuto Vescovo emerito di Senigallia. Dopo aver trascorso gli ultimi anni nella Casa di Riposo dell’Opera Pia Mastai Ferretti e un breve ricovero all’Ospedale è deceduto la domenica delle Palme, 20 marzo 2016, all’età di 96 anni.

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